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The Dark Side Of The Moon non e’ soltanto un disco. E’ un capolavoro celebrato, mitizzato e criticato da quasi mezzo secolo!

E’ il best seller dei Pink Floyd, l’ottavo album più venduto di sempre nel Regno Unito (oltre 4 milioni di copie), premiato quindici volte negli Stati Uniti con il disco di platino (per un totale di 15 milioni di copie); ma,secondo i calcoli di un appassionato francese, Guillaume Vieira, i numeri complessivi sono molto più imponenti, 42 milioni di pezzi in totale nel mondo.

Gli estimatori della buona musica sostengono che un grande disco debba poggiare su tre pilastri: le canzoni, la qualità dell’interpretazione e il suono. L’aspetto più sottovalutato, quest’ultimo, almeno dai non addetti ai lavori. Un suono che nel caso di “Dark side” è rimasto un punto di riferimento per valutare la qualità degli impianti hi-fi e che, negli anni Settanta, “usciva” meravigliosamente persino da quei giradischi portatili ! Merito di un tecnico del suono come come Alan Parsons che, con il registratore a sedici piste da poco installato ad Abbey Road, fece miracoli.

The Dark Side Of the Moon venne pubblicato negli Stati Uniti (1 Marzo 1973) prima che in Inghilterra (23 Marzo). E saranno proprio gli States a far “esplodere” il grande successo dei Pink Floyd il 28 aprile del 1973: il disco mantenne il primo posto della classifica statunitense per una settimana e vi rimase per altre 741 dal 1973 e fino al 1988!

La tracklist dell’album spazia dai ticchettii di orologio di “Time” ai passi affrettati di “On the run“,dalle monetine tintinnanti di “Money” alle risate spiazzanti di “Brain Damage” e,infine, i frammenti parlati che attraversano il disco dall’inizio alla fine.

Tutto questo trasmette ancora, dopo decine di anni,il senso della vita che scorre e la musica che non resta ingabbiata nelle quattro mura di uno studio di registrazione.

E che dire della copertina dell’album? É la più famosa dei Pink Floyd, la più imitata e la più semplice.

Ha il bianco, il nero di una notte senza luna e i colori dell’arcobaleno. Tutti elementi che torneranno, in seguito, nei testi  del grande Roger Waters.

La copertina di The Dark Side Of The Moon è la scomposizione dei colori da una luce bianca che entra in un prisma.

In molte stampe, fra cui la prima statunitense, era presente un adesivo rotondo sulla confezione di plastica trasparente del disco che indicava nome del gruppo e titolo, riportati anche sulla costa. Nella prima stampa inglese, alcune copie avevano il solo adesivo rotondo attaccato direttamente alla copertina. In seguito, l’adesivo fu sostituito da una stampa direttamente sulla copertina.

The Dark Side Of The Moon è, ancora oggi, un disco che per essere goduto fino in fondo esige attenzione, concentrazione e sospensione delle nostre attività quotidiane.

Sarà questo, probabilmente, a rendercelo ancora al presente così bello e irrinunciabile all’ascolto!

Paolo Famiglietti