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Ciao a tutti agli amici di RTR 99 – Canzoni e Parole Fuori dal Coro. Continua la nostra storia televisiva abbinata agli show estivi. In questo caso omaggiamo gli anni Ottanta con uno degli spettacoli più famosi del decennio: “Sotto le stelle”, nella sua prima edizione, diretta da Gianni Boncompagni. Il regista aretino, reduce dall’affermazione (forse inaspettata) di “Drim”, show della domenica sera della Rete Due,  trasmesso tra il dicembre 1980 e il febbraio 1981, condotto da Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Barbara Boncompagni, riceve dalla Rai l’incarico di allestire lo spettacolo principale dell’estate ’81.

“Sotto le stelle” (col sottotitolo “Spettacolo di emergenza”) viene registrato negli studi tv di Napoli (che si conferma scenario abituale dei programmi di “Mamma Rai” dopo i successi ottenuti da programmi come “Senza Rete” (1968-’75), “Per una sera d’estate” (1976), “Auditorio A” (1977), “Mille e una luce” (1978) e “Una valigia tutta blu” (1979). I testi sono firmati dallo stesso Boncompagni, Marenco, Cristiano Minellono (notissimo anche come autore di canzoni di successo) e da un giovane Giancarlo Magalli. Le scene sono di Enzo Celone, i costumi di Silvana Pantani, le musiche e la direzione d’orchestra, affidate a Claudio Simonetti. L’ambientazione dello spettacolo ricorda le discoteche d’oltreoceano, ricche di specchi e luci multicolori. Lo show va in onda per tredici puntate: dal 6 agosto al 29 ottobre 1981.

Ad animare lo show una serie di personaggi eterogenei: Mario Marenco, che funge da “trait d’union” con le sue stralunate scenette, Lucia Alberti, che propone delle micro-confidenze di astrologia, lo show-man Russell Spellman, (che si esibisce con il nome d’arte di Russell Russell) e due stelle della danza internazionali: Paolo Bortoluzzi e Luciana Savignano. A completare il cast quattro attrici debuttanti: Francesca Antonaci, Diana De Curtis, Isabella Ferrari e Alessandra Stordy.

Il varietà viene aperto da Russell Russell (allora componente degli Easy Going), interprete della sigla di apertura, intitolata “Buonasera ragazzina”. Questi è protagonista di diversi numeri musicali, instaurando un particolare rapporto con le telecamere: dialogandoci, interpellandole e facendole divenire quasi personaggi principali. Le quattro “stelline” lanciate da Boncompagni si alternano in specifici momenti del programma: l’italo-inglese Alessandra Stordy (già presente in alcune trasmissioni radiofoniche della banda Arbore/Boncompagni come “Radio Anghe Noi”), si occupa delle notizie “rosa” e di costume; Diana De Curtis (figlia di Liliana, nonché nipote del grande Totò) e Francesca Antonaci, più nota con il nome d’arte di Gegia (che lancia il tomentone “Sono una bomba!”), affiancano i comici nei loro sketch e la bella diciassettenne Isabella Ferrari, ex “Miss Teen-Ager”, nonché fidanzata del 49enne Boncompagni, presenta gli innumerevoli ospiti canori. Lucia Alberti, al termine del programma, seduta ad un tavolino, legge l’oroscopo della settimana. In questo contesto popolar-giovanilistico, appaiono francamente fuori posto le due “star” della danza classica, Luciana Savignano e Paolo Bortoluzzi, comunque bravissimi nei loro “pas-de-deux” ispirati a musiche di film famosi.

I momenti più convincenti di “Sotto le stelle” sono senza dubbio le esibizioni musicali dei cantanti, riprese con la consueta abilità da Boncompagni, che mostra una notevole verve, oltre che una sorprendente modernità. Il vulcanico regista spiazza la stampa in cerca di notizie e di anticipazioni, dichiarando: “State attenti a ciò che pubblicate, perché poi vi stupirò”.

Tra gli ospiti ricordiamo: Franco Califano con “La mia libertà”, Lio, giovane reginetta del pop transalpino, con “Amoureux solitaires” e “Speedy Gonzales”, i due amorosi (ai tempi) della canzone nostrana, Al Bano e Romina Power con “Sharazan”, Gianni Morandi, tornato al successo in hit parade con “Canzoni stonate”, Nada, con “Dimmi che mi ami, che mi ami, che tu ami, che tu ami solo me”, i trionfanti O.M.D. con “Enola Gay”. Non mancano la trasgressiva Loredana Bertè (con il famoso look da pirata) con “Ninna nanna” e “La goccia”, la rivale di sempre, Rettore con “Donatella”, Riccardo Fogli con “Malinconia” e la consorte (di allora), Viola Valentino con “Giorno popolare”, i Ricchi e Poveri con “…e penso a te”, ma anche la loro ex compagna d’arte, Marina Occhiena con “Talismano” (griffata Cristiano Malgioglio). Sono inoltre presenti: Gianni Togni con il suo grande successo, “Semplice”, la ritrovata Rosanna Fratello (altra composizione di Malgioglio) e la sua “Schiaffo”, Miguel Bosè con “You Can Stay The Night”. Altri big protagonisti delle varie puntate: Ron con “Al centro della musica”, Miranda Martino con “Mare lazzarone”, Ivan Cattaneo con “Il geghegè”, Marcella con “Canto straniero” e Gino Paoli con “Tu no” (dallo splendido album “Ha tutte le carte in regola”, omaggio all’arte di Piero Ciampi).

La sigla finale è “Planet Isabel”, eseguita da Claudio Simonetti, coadiuvato da Isabella Ferrari (alla quale è dedicato il brano).

La prima edizione di “Sotto le stelle”, seppur definita dalla critica “un prodotto vuoto ed inconsistente, come una bolla di sapone”, viene apprezzata dal pubblico, con un’audience che va dai 12 ai 14 milioni di telespettatori, restando per sette anni un appuntamento fisso nelle estati tv degli italiani.

La rivelazione dello show è la giovane Isabella Ferrari, che viene definita dalla stampa “la nuova Raffaella Carrà”. La bella piacentina, lasciatasi alle spalle le luci e le paillettes del varietà, sfonderà poi nel cinema, apparendo in diversi film d’essai e divenendo anche protagonista di fiction televisive di qualità.

David Guarnieri

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