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Stevie Wonder, nome d’arte di Stevland Hardaway Morris, è nato a Saginaw, negli Usa, il 13 maggio 1950. Oggi compie 70 anni!

Cantautore, polistrumentista, compositore e produttore discografico. Virtuoso vocalist, pianista impareggiabile e,per chi non lo sapesse, anche fenomenale con l’armonica a bocca.

Inutile ricordarne i problemi alla vista, una malattia lo ha reso cieco dalla nascita, i primi approcci al mondo della musica, i primi album e via discorrendo.

Ci piace invece sottolineare che,in oltre quarant’anni di carriera, si è guadagnato enormi successi commerciali, una pioggia di riconoscimenti (tra cui ben 24 Grammy Awards) e stuoli di emuli d’ogni età e generazione.

Soul e rhythm and blues, ma anche pop, funk, reggae e jazz. Una carriera iniziata da enfant prodige e proseguita sempre sotto il segno del successo, senza cedere mai ai colpi della sfortuna. Stevie Wonder non è solo un mito della black music griffata Motown, ma un’icona di tutta la musica popolare.

Stevie Wonder nel corso della sua carriera ha effettuato numerose collaborazioni. Ha partecipato, in coppia con Gabriella Ferri, al Festival di Sanremo 1969 con Se tu ragazzo mio, brano composto dalla stessa Ferri. Ha inoltre inciso in italiano Il sole è di tutti, cantata anche da Dino, estratta dal suo album Down to Earth del 1966, in origine A Place in the Sun.

Verso la fine degli anni ’70 scrisse un brano, I Can’t Help It, che comparve nell’album Off The Wall dell’artista Michael Jackson, con il quale collaborerà diverse altre volte in futuro.

Partecipò a “USA for Africa“, duettando con artisti come Michael Jackson e Lionel Richie, autori di We Are the World; gli incassi derivati dalla vendita del singolo furono devoluti in beneficenza per la lotta contro la fame nell’Africa Orientale.

Nel 1982 duettò con Paul McCartney nel brano sull’integrazione razziale Ebony and Ivory inserito nell’album Tug of War di McCartney. Nel 1985 l’armonica che si sente nei momenti strumentali della canzone degli Eurythmics “There Must Be an Angel (Playing with My Heart)” è suonata da Stevie Wonder in persona. Nel 1987 collaborò con Michael Jackson, duettando con il cantante nel brano Just Good Friends, quinta traccia dell’album Bad. Lo stesso Jackson ha contraccambiato, duettando con Wonder nel brano Get It, contenuto nel suo album Characters, sempre nello stesso anno.

Negli anni novanta ha cantato con Whitney Houston nel brano We Didn’t Know. Nel 1995 ha duettato con Frank Sinatra nell’album Duets II e, nel 1998, con Luciano Pavarotti durante uno dei tanti concerti a scopo benefico Pavarotti & Friends.

E poi i suoi successi personali: da For Once In My life a My Cherie Amour, negli anni 60.

Poi e’ la volta di brani come Superstition, You Are The Sunshine Of My Life, I Wish e Sir Duke.

Negli anni 80 si ricordano canzoni come Master Blaster, I Just Called To Say I Love You, Part-Time Lover e l’incantevole Overjoyed.

Grande attivista e leader dei diritti civili, Stevie Wonder  ha giocato un ruolo fondamentale nel rendere festa nazionale il compleanno di Martin Luther King Jr. e nel 2009 fu nominato “messaggero di pace” dalle Nazioni Unite. Nel 2014 il Presidente Barack Obama gli conferì la Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile statunitense e,nel 2016, la città di Detroit ha riconosciuto la grandezza di Stevie Wonder rinominando una parte della sua strada d’infanzia, Milwaukee Avenue West, tra Woodward Avenue e Brush Street, come “Stevie Wonder Avenue“.

E allora, Happy Birthaday, Mr Wonder!

Paolo Famiglietti