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Domenica On del 14 marzo 2021 dalle ore 11.00 con Giancarlo De Andreis, Simone Pinelli, Roberta Lupi, i personaggi di David Vivanti e la regia di Tommaso Fossella.

Buona Domenica!

Oggi parliamo di lettere: ricordate quando si scrivevano le lettere? Aprite il vostro cassetto e provate a riprendere le lettere più belle che avete scritto e ricevuto. In questo momento, se ne aveste la possibilità, a chi scrivereste una lettera?

Le lettere, fotografie in scrittura di emozioni e stati d’animo.
Quante ne abbiamo scritte!
Un tempo si usava scrivere lettere, addirittura si impiegavano ore ed ore di lezioni a scuola proprio per spiegare il modo più corretto per sciverne una.
Ovviamente bisognava fare delle distinzioni, perchè ci sono lettere e lettere: per un amico, per la fidanzata, per una cominucazione formale.
Ognuna aveva caratteristiche ben definite e diverse.
Lo stesso accadeva, nello studio, durante le lezioni di altre lingue: che fosse francese, inglese, spagnolo o tedesco, dovevi saper scrivere una lettera.
La stesura di una lettera, e tanti di voi lo ricorderanno, è stata oggetto di esame scritto di italiano, sia alle medie che alle superiori.

Scrivere una lettera, per i più romantici, significa scegliere la carta, le penna più adatta, la busta che la conterrà.
Magari spruzzarci su pure qualche goccia del nostro profumo, per rendere il tutto più avvolgente.
Era necessario a volte fare anche una brutta copia: francamente una lettera con errori e cancellature è proprio poco suggestiva.
Poi dovevi mettere il francobollo, scrivere perfettamente l’indirizzo del mittente, ma soprattutto del destinatario!
Una volta imbucata nella mitica casella postale rossa, dopo aver scelto se veniva inviata nella tua città o verso altre destinazioni, bisognava attenderne l’arrivo e poi l’eventuale risposta.
Insomma, un tempo non indifferente.
Per quanti di voi le lettere sono diventate spunti per poesie e canzoni?
La lettera dava aggiornamenti, qualora fossimo lontani, svelava sentimenti, che altrimenti sarebbero rimasti celati, e tanto altro ancora…

E pensare che oggi ci si lascia con un messaggio!
A dire il vero si scrivevano anche le cartoline: pure quelle erano il primo bottino da recuperare appena si arrivava nella destinazione prescelta.
A dirla tutta, si aveva il tempo di scriverle durante tutto il periodo di permanenza, ma verosimilmente, tutti sappiamo, che si scrivevano l’ultimo giorno in fretta e in furia.
Anche le cartoline, come le lettere, hanno raccontato stati d’animo, sentimenti e hanno dato, se vogliamo, la misura dei nostri affetti.
Se in un gruppo di amici dimenticavi di inviarla a qualcuno non era affatto una bella cosa, nè facilmente risolvibile.

Avete scritto o ricevuto lettere? A chi erano destinate e da chi le avete ricevute?
E se in questo periodo tanto particolare, con un po’ più di tempo a disposizione, vi dessero la possibilità di scriverne una, a chi la scrivereste e cosa raccontereste che non siete ruusciti a narrare, descrivere e comunicare?

Due ore di buonumore in compagnia di Giancarlo De Andreis, Simone Pinelli, Roberta Lupi, i personaggi di David Vivanti e la regia di Tommaso Fossella.
Ogni domenica dalle 11.00 su RTR 99 Canzoni e parole fuori dal Coro.
Vi aspettiamo anche al 338 9900990!

 

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