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Oggi è un giorno triste. Quando un genio va via tutti noi perdiamo qualcosa anche se la musica, un film potranno rimanere per sempre.

Da dove possiamo cominciare per ricordare il Maestro Ennio Morricone?
Direi da questa data Il 25 febbraio  anno 2007, dopo cinque candidature non premiate, gli venne conferito, accompagnato da una standing ovation tributatagli dalla platea, il premio Oscar alla carriera “per i suoi magnifici e multiformi contributi nell’arte della musica per film”.
Un riassuno della grandezza, perchè oggi il mondo intero piange un italiano che attraverso le note ha emozionato tutti senza latitudini.
Andando indietro a ritroso ricordiamo anche Morricone e il regista Sergio Leone erano compagni di classe alle scuole elementari e nel 1964 cominciarono a collaborare. Nello stesso periodo Morricone cominciò a collaborare anche con Bernardo Bertolucci. La prima colonna sonora che scrisse per Leone fu per il film Per un pugno di dollari, nel 1964, proseguendo per tutta la serie successiva di spaghetti-western diretti dal regista romano: Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West (1.260.000 copie vendute in Francia), Giù la testa.
Un sodalizio che durò fino all’ultimo film di Leone, il gangster-movie C’era una volta in America, legame che gli permise di comporre alcune tra le sue musiche più apprezzate, contribuendo notevolmente al successo dei film di Leone. Limitativo però pensare solo a certe colonne sonore. Il film “Nuovo cinema paradiso” e la scena dei baci, e “La leggenda del pianista sull’oceano” sono altri capolavori immortali. Musica accompagnata alle immagini di grandi film. Ma anche solo musica, infatti tutto cominciò intorno al 1955 con le prime collaborazioni e poi con la mitica RCA. Molte delle canzoni anni 60 hanno la sua genialità, anche brani all’apparenza leggeri che invece gia facevano capire che il Maestro avrebbe fatto strada. Mina, Morandi,Vianello ma anche il barattolo di Gianni Meccia.
E ora? Rimane tutto qui con noi. Il nome di Morricone entra nel firmamento di chi con serietà, dedizione, genialità ha fatto la storia.
Uno degli italiani più importanti di sempre davanti al quale ci inchiniamo. Perché davanti alla pochezza che ci circonda la sua stella brillerà luminosissima per sempre.
Fabio Martini