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L’11 maggio, nel mondo musicale, è una delle date che più rappresenta la tristezza, la caduta di un ideale, quasi  la morte simbolica,oltre che fisica e reale, di una vera e propria cultura: l’11 maggio 1981 Bob Marley, cantautore, chitarrista e attivista giamaicano muore dopo una lunga sofferenza, che si è impossessata di lui non riuscendo mai, tuttavia, a privarlo della voglia di vivere e di fare.

Nato  come Robert Nesta Marley il 6 febbraio del  1945, Bob Marley ha contribuito a sviluppare e diffondere in tutto il mondo uno stile di vita generalmente identificato con la musica reggae, che peraltro lo ha reso popolare anche fuori dalla Giamaica.

Definirlo semplicemente un cantante e’ riduttivo dell’influenza politica e sociale che l’artista giamaicano ha diffuso nel mondo con i suoi messaggi di fratellanza e unità.

Noi di RTR 99, nel giorno che commemora  la sua morte, abbiamo deciso di proporvi  tre curiosità che riguardano il Re del Reggae.

01.Sin dalla tenera età, il piccolo Bob leggeva la mano alle amiche della madre, che se lo contendevano per la sua capacità di predire il futuro. Un giorno disse: “Non farò piu’ queste cose ma il musicista…” azzeccò decisamente questa previsione!

02.Il calcio era la sua grande passione: il suo giocatore preferito era Osvaldo Ardiles, centrocampista argentino di gran classe. Alla fine degli anni 70, quando Marley viveva a Londra, andava spesso a vedere le partite del Tottenham Hotpur , squadra  di cui Ardiles era l’indiscusso capitano.

03.All’apice della sua carriera, Bpb Marley acquistò un BMW e  qualcuno storse il naso dicendo che era una macchina da ricchi, non adatta a lui. Marley rispose che Bmw stava per Bob Marley Wailers, ovvero il suo nome unito a quello dello storico gruppo che lo accompagnava nei tour.

Tra i successi di Bob Marley ci piace ricordare I Shot The Sheriff (brano ripreso poi con successo da Eric Clapton), No Woman No Cry,One Love, Redmption Song, Is This Love, Could You Be Loved e, naturalmente, Jamming, la canzone da festa per antonomasia: il ritmo che porta persino la persona più tranquilla e legata al divano sulla pista da ballo. Ma,sotto il classico ritmo reggae e testo apparentemente felice, c’è un altro messaggio di Marley  di sfida e ribellione di fronte all’oppressione razziale e religiosa.

La canzone è stata pubblicata su quello che,da tutti, e’ considerato uno dei migliori album di Bob Marley, Exodus del 1977. “Jamming”  è molto più che dondolare ai ritmi reggae. Significa prendere gli insegnamenti della religione Rastafari e applicarli alla vita per mantenere un’esistenza pacifica in cui la tolleranza e la comprensione possano dominare la giornata.

Chiudiamo parlando dei riconoscimenti  al Re del Reggae.

Nel 1981, subito dopo la sua morte, Bob Marley e’ stato insignito del  Jamaican Order of Merit: onorificenza conferita a cittadini giamaicani o di altri paesi che si sono particolarmente distinti in ambito internazionale.

Nel 1994 viene inserito nella Rock and Roll Hall of Fame.

Nel 2001 Bob Marley è stato insignito del premio Grammy alla carriera. Sempre del 2001 è il documentario Rebel Music, che ripercorre la sua vita.

Nel 2006 la città di New York ha nominato una porzione di Church Avenue che va da Ramsen Avenue alla Novantottesima Strada, Bob Marley Boulevard.

Bob Marley è considerato dal suo popolo una guida spirituale e,ogni 6 febbraio, in Giamaica, vi è una festa nazionale in suo onore!

Paolo Famiglietti