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Penso che la prossima Estate sarà una di quelle da ricordare.

Non per un viaggio da sempre sognato, non per quella trattoriola sull’isola greca, non per la baita in montagna dove fanno una polenta da sturbo, ma per la rivalutazione di quelle cose semplici che avevamo dimenticato.
Il riposo, quello vero, le passeggiate in solitaria, gli amici di sempre e la riscoperta dei veri valori.

Sono certo che un ritorno alle origini, quelle dei nostri genitori che sognavano qualche giorno di “villeggiatura”, non potrà che farci bene. In fin dei conti non ci perderemo nulla, ma ritroveremo quella parte di noi stessi che avevamo lasciato in fondo ad un cassetto.

E scopriremo che, alla resa dei conti, è anche la parte migliore.
Perché, come il Cornetto Algida, per scoprire il culetto di cioccolato devi mangiare anche l’orrida cialda.

Luca Casciani