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RTR99_Luigi-Grechi-De-Gregori-Tutto-quello-che-ho“Tutto quel che ho 2003-2013”, il titolo, è un verso di “Ma che Vuoi da Me”, canzone che apre questa compilation di Luigi “Grechi” De Gregori e ben si presta a introdurre questo artista che è sempre stato in bilico (ma non troppo) fra musica americana (folk e alt-country, per lo più) e tematiche di casa nostra. Così è il cambiamento di scenario, oltre all’uso accorto della lingua italiana (con qualche incursione nelle lingue locali, vedi “Venti gradi Sotto Zero”) a fare l’originalità del lavoro di Grechi.
Lui stesso rifiuta di appiattirsi sulla figura del country-man: semmai è un folksinger, a volte sregolato e imprevedibile, che si è ispirato al mondo musicale d’oltreoceano senza cadere nelle trappole dei luoghi comuni, in un lavoro di ricerca fatto nell’ombra e che ha dato i suoi frutti con i tre ultimi CD i cui brani più rappresentativi sono qui raccolti. A cominciare da quella “Il Bandito e il Campione” che gli ha dato notorietà e che introduce una sorta di “trilogia del bandito”, con “L’Isola di Toni” e “Torna il Bandito”, fino ai “camei” di Francesco De Gregori all’armonica su “Senza Regole” e “Ma Che Vuoi da Me” e come autore dell’inedita (per lui) “La Strada è Fiorita” e, insieme a Luigi, di Dublino.
Canzoni di spessore (Il Fuoco e la Danza) ed a volte inquietanti (Aldilà del Confine) oppure surreali come un cartoon di Silvestro (Supergatto), squarci di vita quotidiana vissuti con ironia (Le Vespe). Visioni oniriche (Al Primo Canto del Gallo) e storie di emigrazione (Al Falco ed al Serpente). Fa poi capolino una coppia di innamorati ai tempi di una preistoria felice (Diggeridoo). Oppure il clochard de L’Angelo di Lyon, o lo strillone che vende i suoi giornali (Ultime della Sera), o il forgiatore/chitarrista cieco (Chitarrista Cieco, appunto) Questi i personaggi e gli argomenti tra cui si muove Grechi: che in questo disco presenta il meglio di sè.