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L’anno 1978 fu per alcuni il primo anno a colori.

Mi riferisco a quella scatola magica chiamata televisione. Un passaggio epocale.
Per la prima volta a casa avremmo visto i colori delle Signorine Buonasera, il verde di un campo di calcio o il colore dello studio del telegiornale.
Arrivò quella tv a colori a casa mia a maggio, poco prima dell’inizio del campionato del mondo in Argentina fissato per il primo giugno.
Che emozione, che cambiamento epocale. Tutti lì intorno ad accendere quel televisore Grundig super color, marrone simil legno. Addirittura in alto a destra aveva il numero del canale sintonizzato in rosso.
All’epoca poche cose erano trasmesse a colori. Ma era talmente bello che ogni giorno vedevo lo stesso filmato delle prove tecniche girato dietro casa mia, al Parco delle Rose vicino al Circo Massimo.
Subito dopo pranzo. La musica classica e 4 ragazze in abiti colorati che si fermavano ad ogni rosa a sentirne il profumo.
Era un super color abilitato per i due sistemi dell’epoca. Si poteva trasmettere con il Pal o con il Secam. Noi avevamo la doppia possibilità. Lusso sfrenato.

Oltre a vedere le prove tecniche, in Pal, pur di vedere qualcosa a colori mi vedevo nel primo pomeriggio “Attenti a quei due” su Antenne 2 la tv francese che si riceveva a Roma sul canale 52 mi sembra. La tv francese trasmetteva invece in Secam , più sbiadito e io non capivo una parola ma era bellissimo lo stesso.

La Rai invece, aveva ufficialmente cominciato i programmi a colori il giorno 1 febbraio del 77 Ma noi a casa aspettammo i mondiali dell’anno successivo. Quando si faceva un investimento era ponderato, pensato, studiato. I miei dissero che era meglio aspettare qualche perfezionamento e così sarebbe durato di più l’apparecchio. Mi dissero che sarebbe stato il mio regalo di compleanno. Quello che avrei festeggiato il 29 aprile del 78. Quel giorno arrivò. In realtà l’ordine avrei dovuto aspettare 20 giorni.
Il primo programma fu traumatico. Tribuna elettorale. E quando c’era quella non poteva volare una mosca in casa. Ma quando c’erano i mondiali invece pop corn e patatine e via.
Vinse l’Argentina quei mondiali, in me, in noi rimase l’amaro in bocca perchè quel mondiale lo avrebbe meritato l’Italia. Ma poi arrivò il 1982 decisamente più a colori a livello calcistico.

Il colore della tv ci aveva tolto l’immaginazione ma ci aveva donato gioia. Sono convinto che tutti hanno nel cassetto dei ricordi il primo televisore a colori. Un po’ come il primo amore. Quello che non si scorda mai.

Fabio Martini