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HIT PARADE STORY (08 aprile 1984)

 

Buon venerdì a tutte le amiche e a tutti gli amici di “RTR 99 – Canzoni e Parole Fuori dal Coro”. Il nostro “viaggio nel tempo”, questa volta ci porta nell’aprile del 1984. Facciamo, come consuetudine vuole, un giro di orizzonte tra la politica, il calcio, il cinema e la musica dell’epoca.

 

La situazione politica italiana ha l’assoluta prevalenza sulle prime pagine dei quotidiani dell’epoca.

Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e il Presidente del Consiglio Bettino Craxi parteciperanno ai Quindicesimi “Stati Generali” dei Comuni d’Europa, ai quali prenderanno parte duemila delegati dei Paesi comunitari e dei Paesi “candidati”, Spagna e Portogallo. L’obiettivo della manifestazione, che sarà conclusa il 14 aprile 1984 dal Ministro degli Esteri Giulio Andreotti, è di fare da “cassa di risonanza” alla richiesta per l’approvazione, da parte dei Parlamenti Nazionali, del progetto di trattato di Unione Europea, approvato nel febbraio 1984 dal Parlamento di Strasburgo. Secondo il Presidente Pertini: “Questo è un segnale politico che l’Europa e l’Italia attendevano”.

 

Dopo aver mancato l’accesso ai Campionati Europei di Calcio 1984 (che si terranno in Francia nel prossimo mese di Giugno), alla Nazionale Italiana Campione del Mondo non restano che alcune tristi amichevoli, tipo quella giocata il 7 aprile 1984 allo Stadio “Marcantonio Bentegodi” di Verona contro la Cecoslovacchia allenata da František Havrànek. La formazione schierata dal Commissario Tecnico Enzo Bearzot era la seguente: Ivano Bordon, Giuseppe Bergomi, Antonio Cabrini, Salvatore Bagni, Pietro Vierchowod, Ubaldo Righetti, Bruno Conti, Marco Tardelli, Paolo Rossi, Giuseppe Dossena, Alessandro Altobelli, ai quali si aggiungono i sostituti Giovanni Galli, Claudio Gentile, Daniele Massara, Pietro Fanna. L’incontro si chiude sull’1 a 1 (con le reti di Salvatore Bagni e Stanislav Griga). Secondo il CT Bearzot: “La Nazionale ha fatto qualche passo avanti rispetto alle gare precedenti, creando cinque o sei buone occasioni da goal, ma ha trovato sulla sua strada un portiere cecoslovacco (Luděk Mikloško, nda) in grande giornata. In particolare mi è piaciuto Altobelli ma non mi è dispiaciuta nemmeno la linea difensiva, anche se abbiamo preso un goal in maniera incredibile, a causa di un grave errore del portiere Galli. A portieri invertiti avremmo vinto tre a zero”.

 

Al “Dorothy Chandler Pavillon” di Los Angeles, si svolge la 56a edizione dei Premi Oscar (Academy Awards). La cerimonia viene condotta da Johnny Carson, con la partecipazione di divi come Joan Collins, Gene Hackman, Rock Hudson, Gene Kelly, Liza Minnelli, Arnold Schwarzenegger, Frank Sinatra, Sissy Spacek e altri. La parte del leone, rispettando tutte le previsioni, viene fatta dalla pellicola “Voglia di tenerezza”, che si è aggiudicata ben cinque statuette: miglior film, migliore regia (James L. Brooks), migliore attrice protagonista (Shirley MacLaine), miglior attore non protagonista (Jack Nicholson) e migliore sceneggiatura (James L. Brooks). L’Oscar per il miglior attore protagonista viene vinto da Robert Duvall per “Un tenero ringraziamento”, quello per la migliore attrice non protagonista viene assegnato a Linda Hunt per “Un anno vissuto pericolosamente”. Il premio per il miglior film straniero viene vinto dal regista svedese Ingmar Bergman per il suo “Fanny e Alexander” (che conquista anche le statuette per la fotografia, scenografia e i costumi).

 

La classifica dei singoli più venduti in Italia nella settimana dell’8 aprile 1984 sottolinea una prevalenza di brani cantati in inglese su quelli in italiano (sei a quattro).

Al primo posto c’è Paul Young con “Love Of The Common People” (brano di John Hurley e Ronnie Wilkies, lanciato senza troppa fortuna dai Four Preps nel 1967). Al cantante britannico giova anche la recente partecipazione tra gli ospiti d’onore del Festival di Sanremo 1984.

Seconda posizione per Bonnie Bianco e Pierre Cosso con la romantica “Stay” (scritta da Cesare De Natale e dai fratelli Guido e Maurizio De Angelis), tema dal film “Cenerentola ’80”, diretto da Roberto Malenotti ed interpretato proprio dalla Bianco e Cosso con Vittorio Caprioli, Adolfo Celi, Sylva Koscina e Sandra Milo.

La terza posizione è detenuta dalla band inglese Wang Chung con la trascinante “Dance Hall Days”, che si avvale anche di un’ottima promozione da parte del canale televisivo “MTV”, che programma con assiduità il videoclp (stile anni ’40).

Quarta è Fiordaliso con “Non voglio mica la luna”, brano firmato da Luigi Albertelli, Enzo Malepasso e Zucchero Fornaciari, lanciato con successo al Festival di Sanremo 1984 dalla brava interprete piacentina.

La quinta piazza vede protagonisti i Culture Club, capitanati da Boy George. Il gruppo britannico è in un momento di grande affermazione internazionale, testimoniato dal successo internazionale dell’intensa “Victims” (anche questa presentata dalla band tra gli ospiti del Festival di Sanremo ’84).

Sesti sono Al Bano e Romina Power con “Ci sarà”, motivo che ha permesso agli allora coniugi Carrisi di vincere la 34a edizione della kermesse sanremese. Autori del brano sono i fidi Dario Farina, Michael Hoffman e Cristiano Minellono.

La musica internazionale è presente anche in settima posizione, dove si trovano i Queen con l’aggressiva “Radio Ga Ga”, scritta da Roger Taylor e lanciata dalla band di Freddie Mercury nella citata edizione della rassegna canora ligure.

L’ottava posizione è ad appannaggio di Eros Ramazzotti, vincitore della categoria “Nuove Proposte” (prima edizione per la gara riservata ai giovani talenti) al Festival di Sanremo.

Nona posizione per la band americana degli Industry, che riesce a far affermare in tutto il mondo l’accattivante melodia di “State Of The Nation” (altro motivo lanciato in larga parte da “MTV”, che supporta il famoso videoclip girato sulla portaerei “USS Intrepid”).

A chiudere la top ten sono il cantautore brasiliano Jair Rodriguez e suo figlio Jairzinho (all’epoca novenne) con “Io e te”, orecchiabile motivo firmato da Renato Pareti e Sergio Menegale, scelto dalla RAI come sigla finale del fortunato programma tv “Te lo do io il Brasile”, diretto da Enzo Trapani e condotto da un incontenibile Beppe Grillo.

 

 

Ciao a tutti!

David Guarnieri

 

 

CLASSIFICA DEI 45 GIRI PIÙ VENDUTI (08 aprile 1984):

 

  1. Love Of The Common People – Paul Young (CBS)
  2. Stay – Bonnie Bianco & Pierre Cosso (Kangaroo)
  3. Dance Hall Days – Wang Chung (Geffen)
  4. Non voglio mica la luna – Fiordaliso (Durium)
  5. Victims – Culture Club (Virgin)
  6. Ci sarà – Al Bano e Romina Power (Baby Records)
  7. Radio Ga Ga – Queen (EMI)
  8. Terra promessa – Eros Ramazzotti (DDD)
  9. State Of The Nation – Industry (Capitol)
  10. Io e te – Jair Rodriguez & Jairzinho (CGD)

 

 

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