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HIT PARADE STORY (09 dicembre 1972)

Un grande ciao a tutte le amiche e a tutti gli amici di “RTR 99 – Canzoni e Parole Fuori dal Coro”. Il nostro “viaggio sentimentale” nel passato ci porta indietro di cinquant’anni: vediamo cosa è successo dal punto di vista politico, sportivo, televisivo e musicale, con la classifica storica del 9 dicembre 1972.

I problemi riguardanti gli esercizi commerciali per le festività natalizie del 1972 tengono banco sulle prime pagine dei quotidiani d’epoca. Bar, ristoranti, tavole calde, forse rimarranno chiusi durante le prossime feste. I sindacati dei circa 300 mila lavoratori dei pubblici esercizi non lo escludono, pur lasciando capire che preferirebbero, se non costretti, rimandare ogni azione di sciopero ai primi giorni del 1973. Non a caso inviano alla “Federazione italiana dei pubblici esercizi” (Fipe) l’elenco delle richieste del nuovo contratto nazionale che scadrà il 31 dicembre 1972. Si tratta di miglioramenti economici e normativi che esigono una scrupolosa e approfondita valutazione. Le organizzazioni periferiche sono state invitate a esprimere un giudizio sulla “piattaforma rivendicativa” entro il 21 dicembre, ma sarà molto difficile che per quella data la “Fipe” possa avere un quadro completo della situazione, soprattutto per le agitazioni provinciali e regionali dei postelegrafonici, che impediscono il recapito della corrispondenza.

Decima giornata del Campionato di Calcio di Serie A 1972-’73. Il match clou è Cagliari-Milan, con i rossoneri di Nereo Rocco che superano gli isolani allenati da Edmondo Fabbri per 1 a 0 con la rete di Albertino Bigon; la Juventus di Cestimir Wycpalek batte il Palermo di Umberto Pinardi per 1 a 0 (goal di Josè Altafini); la Roma di Helenio Herrera supera l’Atalanta guidata da Giulio Corsini per 2 a 0, con le reti di Renato Cappellini e Stefano Pellegrini (si segnala anche un rigore fallito dal giallorosso Valerio Spadoni); l’Inter di Giovanni Invernizzi travolge la Ternana allenata da Corrado Viciani per 4 a 0, con i goal segnati da Mario Corso, Roberto Boninsegna (doppietta) e Adelio Moro; Sampdoria-Lazio e Torino-Napoli terminano entrambe 0 a 0.

Sono diversi i problemi e le perplessità che affliggono i protagonisti della pur fortunata “Canzonissima ’72”. Dopo essersi infortunato durante uno sketch con Vittorio Gassman, Pippo Baudo, conduttore dello spettacolo, viene dimesso temporaneamente dalla clinica dove era stato ricoverato il giorno precedente la prova generale del programma. Mino Reitano annuncia di voler querelare Nadia Ovcina, moglie di Gianni Nazzaro (la quale aveva accusato il cantante calabrese di sfruttare un infortunio per commuovere il pubblico e farsi votare maggiormente dal pubblico a casa). A turbare il clima sereno delle registrazioni dello show è anche la protesta sindacale degli attori in sciopero per la rottura, avvenuta il 30 novembre, delle trattative tra la Sai (Società Attori Italiani) e la RAI. Tra i partecipanti alla manifestazione: Gian Maria Volontè, Mariangela Melato, Luigi Proietti, Ugo Tognazzì, Paola Gassman, Lina Volonghi, Laura Betti, Renzo Palmer, Edmonda Aldini, Nino Castelnuovo, i quali hanno innalzato cartelli di protesta contro l’Azienda di Stato. “Con il nostro sciopero – precisano i rappresentanti della Sai – intendiamo fare arrivare la voce di tremila attori, il cui reddito medio annuo non raggiunge i due milioni, a quanti stanno preparando la riforma della Rai”. Polemiche a parte, lo spettacolo fila liscio, con un’ottima performance di Loretta Goggi (primadonna della trasmissione), che imita Shirley Bassey, Nada, Nilla Pizzi e Barbra Streisand. Per quel che riguarda la gara, Massimo Ranieri domina la prima semifinale con “Erba di casa mia” (174 punti), seguito da Rosanna Fratello (Figlio dell’amore) con 150 punti, Mino Reitano (Cuore pellegrino) con 147, Gigliola Cinquetti (Stasera io vorrei sentir la ninna nanna) con 142, Gianni Nazzaro (Vino amaro) con 132 e Orietta Berti (E lui pescava) con 121.

La classifica dei 45 giri più venduti in Italia nella settimana del 9 dicembre 1972, presenta una netta predominanza di brani cantati in italiano rispetto a quelli internazionali (sei a due), più un paio di motivi strumentali.
Al primo posto c’è Claudio Baglioni con la romantica “Questo piccolo grande amore”, firmata assieme ad Antonio Coggio, tratta dall’omonimo album, che lancia definitivamente il cantautore romano.
Secondo posto per Loretta Goggi con “Vieni via con me (Taratapunzi-é)”, sigla iniziale della citata “Canzonissima ’72”, di cui la show-woman romana è applaudita vedette.
Terza posizione per Santo & Johnny, che interpretano la versione strumentale del tema musicale de “Il Padrino”, composto da Nino Rota, dall’omonimo e fortunatissimo film di Francis Ford Coppola (tratto dal romanzo di Mario Puzo), interpretato da Marlon Brando, Al Pacino, Diane Keaton, Robert Duvall, James Caan e Talia Shire.
Quarta è Mia Martini con “Donna sola”, un ottimo brano scritto da Dario Baldan Bembo, Bruno Lauzi e Luigi Albertelli, assai ben eseguito dalla cantante calabrese.
La quinta posizione è detenuta da Gilbert O’Sullivan con la dolcissima “Alone Again (Naturally)“, maggiore successo commerciale per il cantautore irlandese (primo posto ottenuto nella classifica statunitense “Billboard Hot 100”).
Sesto posto per Mina con “Eccomi”, una notevole composizione di Dario Baldan Bembo, su testo di Paolo Limiti e – ufficiosamente – della stessa cantante cremonese, che si conferma superba interprete.
Settimi sono i Bee Gees e la loro “Run To Me”, brano sentimentale ed orecchiabile, scritto dai fratelli Barry, Robin e Maurice Gibb, tratto dall’Lp “To Whom It May Concern”.
L’ottava posizione vede protagonista Lucio Battisti con la bellissima “Il mio canto libero”, ovviamente firmata assieme a Mogol, estratta dall’omonimo album, in uscita nello stesso periodo.
Nono posto per la grintosa “I Gotcha” di Joe Tex, brano che si avvale della notevole promozione ottenuta nel programma radiofonico “Alto Gradimento”, condotto da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.
A chiudere la top ten in decima posizione è “Il gabbiano infelice”, versione al “moog” (una serie di sintetizzatori su tastiera) eseguita dal Guardiano del Faro (alias Federico Monti Arduini). Il motivo è l’ennesima rielaborazione della celebre “Amazing Grace”, inno cristiano del 1779 del poeta anglicano John Newton, tornato prepotentemente in classifica in quei mesi nella cover della Royal Scots Dragoon Guards.

Appuntamento alla prossima settimana!

David Guarnieri

 

CLASSIFICA DEI 45 GIRI PIÙ VENDUTI (09 dicembre 1972):

1. Questo piccolo grande amore – Claudio Baglioni (RCA)
2. Vieni via con me (Taratapunzi-é) – Loretta Goggi (Durium)
3. Il Padrino – Santo & Johnny (Produttori Associati)
4. Donna sola – Mia Martini (Ricordi)
5. Alone Again (Naturally) – Gilbert O’Sullivan (MAM)
6. Eccomi – Mina (PDU)
7. Run To Me – Bee Gees (Polydor)
8. Il mio canto libero – Lucio Battisti (Numero Uno)
9. I Gotcha – Joe Tex (Mercury)
10. Il gabbiano infelice – Il Guardiano Del Faro (Ricordi)

 

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