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HIT PARADE STORY (30 aprile 1972)

Buon venerdì a tutti gli amici di “RTR 99 – Canzoni e Parole Fuori dal Coro”.

Questa volta il viaggio tra decenni ci porta indietro fino alla fine di aprile del 1972.

La crisi politica in Germania Ovest domina sulle prime pagine dei quotidiani d’epoca. Dopo la tempesta parlamentare dei giorni precedenti, culminata nel fallito tentativo di far cadere il Cancelliere Willy Brandt da parte delle opposizioni, la quiete sembra essere tornata nella vita politica tedesca. Nella piazza del Municipio dei Schoeneberg di Berlino, Brandt rivolge un accorato appello ai berlinesi e al Paese interno, affermando di voler condurre in porto la  “Ostpolitik”, dalla quale dipendono il futuro dell’ex capitale, le relazioni della Germania con i Paesi dell’Est europeo e la politica di distensione su scala mondiale.

Delusione e critiche per il calcio italiano: la Nazionale azzurra guidata da Ferruccio Valcareggi viene bloccata sullo 0-0 dal Belgio, a San Siro, nei quarti di finale del campionato d’Europa, nella partita giocata il 29 aprile 1972. La formazione schierata da Valcareggi è la seguente: Albertosi, Burgnich, Facchetti, Rosato, Cera, Domenghini, Mazzola, Anastasi, De Sisti, Riva e Causio (che fa il suo ingresso nella ripresa al posto di Domenghini). La gara di ritorno si giocherà il 13 maggio 1972 a Bruxelles (per la cronaca, i belgi vinceranno 2 a 1).

Trecentocinquanta film verranno proiettati al Festival di Cannes che verrà inaugurato il 4 maggio e si chiuderà il 19 maggio 1972. Ventisei sono le pellicole in gara e cinque quelle fuori concorso. Per l’Italia tre pellicole: “Il caso Mattei” di Francesco Rosi, con Gian Maria Volontè, “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri, sempre con Volontè e Mariangela Melato e “Mimì Metallurgico ferito nell’onore” di Lina Wertmüller, con Giancarlo Giannini e la Melato. “Roma” di Federico Fellini non è in concorso. Il programma viene reso noto dal direttore della mostra, Maurice Bessy.

La classifica dei 45 giri più venduti di fine aprile del 1972 vede prevalere la musica italiana su quella estera per sei a quattro.

Al primo posto c’è Mina con “Grande, Grande, Grande”, motivo firmato da Alberto Testa e Tony Renis. In queste settimane Mina è applauditissima vedette dello show tv “Teatro 10”, condotto assieme ad Alberto Lupo, per la regia di Antonello Falqui.

Secondi sono i Delirium, guidati da Ivano Fossati, con “Jesahel”, brano finalista del recente Festival di Sanremo, scritto dallo stesso Fossati e da Oscar Prudente.

In terza posizione i Bee Gees, trionfanti in tutta Europa grazie alla romantica e orecchiabile melodia di “My World”, scritta da Barry e Robin Gibb.

Quarta è la rivelazione femminile dell’anno: Marcella. La giovane cantante siciliana si è piazzata in finale all’ultimo Festival di Sanremo, in cui ha lanciato “Montagne verdi”, scritta per lei da suo fratello Gianni Bella e da Giancarlo Bigazzi.

Al quinto posto la melodia intensa e pensosa di “Imagine”, uno dei capolavori di John Lennon, che viene coadiuvato dalla “Plastic Ono Band”, di cui fa parte sua moglie Yoko Ono.

In sesta piazza la struggente “Without You” di Pete Ham e Paul Evans, interpretata magistralmente da Nilsson.

Ancora musica internazionale in settima posizione, con l’indimenticabile Louis Armstrong e la bellissima “(We Have) All The Time In The World”, lanciata da Satchmo nel 1969, quale tema dal film “Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà”, con George Lazemby, Diana Rigg e Telly Savalas.

All’ottavo posto, Lucio Battisti, che entra in classifica con il nuovo singolo, “I giardini di marzo”, firmato ovviamente assieme a Mogol.

In nona posizione, il Maestro Ennio Morricone, autore di uno dei motivi più belli della sua celebrata carriera: “Giù la testa”, colonna sonora dell’omonimo film diretto da Sergio Leone, interpretato da Rod Steiger e James Coburn.

A chiudere la top ten è Nicola Di Bari, vincitore del Festival di Sanremo 1972 con “I giorni dell’arcobaleno”, motivo che ha presentato alla fine di marzo all’Eurofestival di Edimburgo.

Alla prossima settimana!
David Guarnieri

 

CLASSIFICA DEI 45 GIRI PIÙ VENDUTI (30 aprile 1972):

  1. Grande, Grande, Grande – Mina (PDU)
  2. Jesahel – Delirium (Fonit)
  3. My World – Bee Gees (Polydor)
  4. Montagne verdi – Marcella (CGD)
  5. Imagine – John Lennon (Apple)
  6. Without You – Nilsson (RCA)
  7. (We Have) All The Time In The World – Louis Armstrong (United Artists)
  8. I giardini di marzo – Lucio Battisti (Numero Uno)
  9. Giù la testa – Ennio Morricone (Cinevox)
  10. I giorni dell’arcobaleno – Nicola Di Bari (RCA)

 

 

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