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HIT PARADE STORY (26 maggio 1989)

Ciao a tutti! Il nostro viaggio nel passato ci permette di tornare indietro fino alla fine di maggio del 1989. Vediamo cosa è successo a livello politico, sportivo, cinematografico e musicale, con l’ovvia conclusione affidata alla “Hit Parade Story” della settimana del 26 maggio 1989.

La notizia di maggiore importanza di quella settimana riguarda la “missione europea” del Presidente degli Stati Uniti George Bush, che incontra il Presidente della Repubblica italiano Francesco Cossiga ed il Presidente del Consiglio Ciriaco De Mita, che lo accoglie al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino. Bush verrà anche ricevuto da Papa Giovanni Paolo II e poi si dirigerà a Bruxelles per la riunione del vertice dell’Alleanza Atlantica. Il Presidente americano non ha voluto dare alcuna anticipazione su ciò che dirà nel summit in Belgio. Secondo il “Washington Times”, Bush sarebbe intenzionato a comunicare al vertice NATO il suo progetto di ridurre del 10 per cento (circa 35 mila uomini) le forze U.S.A. presenti in Europa. Appena giunto nella Capitale, Bush ha affermato di “aver scelto Roma come prima tappa del viaggio, per sottolineare l’importanza che l’Italia riveste per gli Stati Uniti”.

Trentesima giornata del Campionato di Calcio di Serie A 1988-’89. Il match clou è senz’altro quello di San Siro tra l’Inter di Giovanni Trapattoni (prima in classifica) e il Napoli di Ottavio Bianchi (seconda). La squadra nerazzurra si afferma per 2 a 1: la rete iniziale di Antonio Careca viene vanificata da un’autorete di Luca Fusi e da un goal di Lothar Matthäus. L’incontro tra il Como di Angelo Pereni e il Milan di Arrigo Sacchi termina 1 a 1, con i goal di Enrico Annoni e Franco Baresi. Stesso risultato per Juventus (guidata da Dino Zoff) e Fiorentina (allenata da Sven Goran Eriksson), con i goal di Renato Buso ed Enrico Cucchi. Il derby della Capitale tra la Roma di Nils Liedholm e la Lazio di Giuseppe Materazzi si chiude sullo 0 a 0. La vittoria interista sul Napoli permette alla squadra milanese di laurearsi per la tredicesima volta Campione d’Italia: sono nove i punti che la separano dal Napoli (52 contro 43). Terzo è il Milan a quota 38.

Si chiude la 42a edizione del Festival del Cinema di Cannes. La giuria presieduta dal regista tedesco Wim Wenders assegna la “Palma d’Oro” al film “Sesso, bugie e videotape” dell’americano Steven Soderbergh. Il “Gran Premio Speciale della Giuria” va ex aequo a “Troppo bella per te” di Bertrand Blier (con Carole Boquet, Gérard Depardieu e Josiane Balasko) e a “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore (con Philippe Noiret, Jacques Perrin e Salvatore Cascio). Il premio per la migliore regia va al serbo Emir Kusturica per “Il tempo dei gitani”. Il riconoscimento per la migliore interpretazione maschile viene vinto da James Spader per il citato “Sesso, bugie e videotape”; la migliore attrice è Meryl Streep per “Un grido nella notte”. L’attrice americana delude la platea per la sua assenza (a ritirare il premio è il sempiterno Jack Palance). A turbare il clima sereno della cerimonia di chiusura pensa la regista italiana Liliana Cavani, che si dichiara offesa e avvilita per gli attacchi che buona parte della stampa francese ha riservato al suo film “Francesco” (interpretato da Mickey Rourke). A ferire la Cavani è soprattutto il quotidiano “Libération” che ha definito la pellicola “una specie di documentario fasullo girato in una comunità pre-yuppie dove, tra due tessiture di lino naturale, un seminario sul formaggio di capra serve da pretesto a ricordare qualche buona ricetta già sperimentata”. La celebre regista modenese afferma: “È sicuro comunque che qui in Francia non verrò più”.

La classifica dei singoli più venduti in Italia nella settimana del 26 maggio 1989 vede una netta predominanza per la musica internazionale rispetto a quella italiana: sette dischi esteri contro i tre nostrani.
Al primo posto c’è Madonna con “Like A Prayer”, brano che suscita furenti polemiche a causa del videoclip in cui la cantante italo-americana appare nei panni di una testimone di un crimine brutale mentre si rifugia in una Chiesa, e, come se non bastasse, bacia un uomo di colore con le stimmate e balla davanti a croci che bruciano. Il filmato fa infuriare gruppi religiosi, l’“Associazione americana delle Famiglie” ed ovviamente. Di fronte a questo boicottaggio, la Pepsi, scarica Madonna, stracciando il suo contratto come testimonial della notissima bibita e non mandò mai più in onda i suoi spot.
Al secondo posto il singolo dei Simple Minds intitolato “Ballad Of The Streets”, contenente tre brani a carattere politico/sociale: “Belfast Child”, “Mandela Day” e la cover di “Biko” di Peter Gabriel.
Terza posizione per l’aggressiva “I Want It All” dei Queen, brano leader del tredicesimo album della band britannica guidata da Freddie Mercury, intitolato “The Miracle”.
La quarta posizione è ad appannaggio di Francesco Salvi con la divertente “Esatto!”, lanciata con successo al 39° Festival di Sanremo.
Quinto è Joe Cocker con l’appassionata “When The Night Comes”, firmata da Bryan Adams e Diane Warren, lanciata dal vulcanico cantante britannico nella recente edizione di “Azzurro”, gara musicale condotta da Milly Carlucci e Gerry Scotti.
La sesta piazza vede protagonisti Anna Oxa e Fausto Leali, splendidi interpreti della celebre “Ti lascerò”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo 1989 firmata da Franco Fasano, Sergio Bardotti e Fabrizio Berlincioni.
Settimo posto per Mia Martini con “Almeno tu nell’universo” (di Maurizio Fabrizio e Bruno Lauzi). La bravissima interprete calabrese, con l’affermazione di questo motivo, riesce a tornare meritatamente tra i big della nostra canzone.
Ottava posizione per l’orecchiabile “My Brave Face” di Paul McCartney, scritta dallo stesso cantautore britannico assieme a Mac Manus (alias Elvis Costello). Il motivo fa parte del nuovo album di “Macca”, intitolato “Flowers In The Dirt”.
Nono posto per il duo svedese dei Roxette (formato da Per Gessle e Marie Fredriksson) con la grintosa “The Look”, brano presente in tutte le classifiche del Vecchio Continente.
A chiudere la classifica in decima posizione ci sono Aretha Franklin ed Elton John con l’avvincente “Through The Storm” (scritta da Albert Hammond e Diane Warren e prodotta da Narada Michael Walden) e tratta dall’album annuale dell’indimenticabile cantante americana.

Vi aspetto la prossima settimana.

David Guarnieri

CLASSIFICA DEI 45 GIRI PIÙ VENDUTI (26 maggio 1989):

1. Like A Prayer – Madonna (Sire)
2. Ballad Of The Streets – Simple Minds (Virgin)
3. I Want It All – Queen (EMI)
4. Esatto! – Francesco Salvi (Five)
5. When The Night Comes – Joe Cocker (Capitol)
6. Ti lascerò – Anna Oxa e Fausto Leali (CBS)
7. Almeno tu nell'universo – Mia Martini (Fonit Cetra)
8. My Brave Face – Paul McCartney (Parlophone)
9. The Look – Roxette (Parlophone)
10.  Through The Storm – Aretha Franklin & Elton John (Arista)

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