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HIT PARADE STORY (25 marzo 1974)

 

Ciao a tutte le amiche e a tutti gli amici di “RTR 99 – Canzoni e Parole Fuori dal Coro”. La nostra “macchina del tempo”, questa volta ci porta indietro alla fine di marzo del 1974. Vediamo un po’ cosa è successo a livello politico, sportivo e musicale.

 

A dominare sulle prime pagine dei quotidiani d’epoca sono le questioni politiche italiane: in primis, il referendum sul divorzio e la riforma delle pensioni.

Altri due giorni di dibattito, previsti per il 26 e 27 marzo, poi il governo con il voto di fiducia del Senato entrerà nella pienezza delle sue funzioni. A preoccupare l’esecutivo è il poco tempo che resta per fare qualcosa di concreto. Se in settimana, il Premier Mariano Rumor non convocherà il Consiglio dei ministri, sarà poi costretto a saltare la settimana successiva perché i socialdemocratici interverrano in massa a Genova per il loro congresso. I partiti guardano con attenzione sempre maggiore al termine delle votazioni previste per il 12 maggio 1974, ma è pur vero che il governo ha tutto l’interesse a dimostrare in questi pochi giorni qual è la sua capacità e la sua validità per meglio “giocarsi” il dopo referendum.

 

Grande bagarre, anche se di altro genere, per quel che riguarda la Serie A. La 20a giornata appena trascorsa del Campionato di Calcio ha presentato diverse partite con risultati interessanti. La capolista Lazio, seppur soffrendo, ha vinto contro il Cagliari per 2 a 0, con la doppietta di Giorgio Chinaglia (un goal su rigore); l’Inter travolge il Milan nel derby della “Madonnina” per 5 a 1 (reti di Gabriele Oriali, autorete di Gabriele Sabadini, Roberto Boninsegna, Sandro Mazzola e Giorgio Mariani); Napoli-Roma termina 1 a 1 (goal di Antonio Juliano e Angelo Orazi); Juventus e Verona pareggiano 0 a 0; Fiorentina e Bologna si dividono la posta in palio pareggiando 1 a 1 (rigore di Beppe Savoldi e rete di Aldo Della Martira). Secondo il celebre giornalista e scrittore Giovani Arpino: “Se la Lazio cede ancora una briciola di terreno, la squadra di Mazzola e Facchetti (ma soprattutto dei gregari nerazzurri, già eversori dei biancocelesti otto giorni fa) rientrerà nello sprint finale. Ora Chinaglia è doppiamente avvertito. Deciderà, per lui e tutti i suoi, il derby tra Roma e Lazio. E sarà derby a Torino tra sette giorni anche per bianconeri e granata”.

 

Si avvicina la 19a edizione del “Gran Premio Eurovisione della Canzone” (meglio conosciuto come “Eurovision Song Contest”), che si terrà a Brighton – Regno Unito il 6 aprile 1974, per la conduzione di Katie Boyle. Gigliola Cinquetti, vincitrice di “Canzonissima”, rappresenterà l’Italia nell’annuale festival di musica leggera dell’Eurovisione, previsto per le ore 23.00. Il programma non potrà andare in onda in diretta in Italia per le disposizioni sulla chiusura anticipata delle trasmissioni (che devono terminare – tassativamente – per le ore 22.59). La Cinquetti, unica italiana vincitrice dell’Eurofestival, nel 1964, con “Non ho l’età”, è tra i cantanti maggiormente indicati per la vittoria finale con il brano intitolato “”. Tra gli altri favoriti: Olivia Newton-John, la cantante australiana in gara per il Regno Unito con “Long Live Love”, la francese Dany con “La vie a’ vingt-cinq ans” e il duo Mouth & Mac Neal (rappresentanti per i Paesi Bassi) con “I See A Star”). Pochi indicano tra i possibili vincenti il gruppo svedese degli Abba con la loro “Waterloo”. Le cose, come si sa, andranno diversamente…

 

La classifica degli album più venduti in Italia nella settimana del 25 marzo 1974 vede una perfetta parità tra dischi italiani ed internazionali: cinque a cinque.

Al primo posto c’è Mina con il doppio album “Frutta e verdura/Amanti di valore”. Il primo disco è costituito da brani come “E poi…”,La pioggia di marzo”, “Fa’ qualcosa”, “Devo tornare a casa mia”, “Domenica sera” e altre. Il secondo Lp è interamente composto dal musicista Carlo Pes e da Franco Califano (autore di liriche sensuali, spiazzanti, ironiche e anticonformiste). In queste settimane, la “Tigre di Cremona” è celebrata vedette dello storico show tv “Milleluci”, condotto assieme a Raffaella Carrà, diretto da Antonello Falqui.

La seconda posizione è ad appannaggio della colonna sonora del fortunatissimo film “Jesus Christ Superstar” (per la regia di Norman Jewison), interpretato da Ted Neeley, Carl Anderson e Yvonne Elliman, tratto dall’omonimo musical di Andrew Lloyd-Webber e Tim Rice). Tra i brani di maggiore rilevanza: “Superstar”, “Everything’s Alright”, “This Jesus Must Die”, “Hosanna”, “I Don’t Know How To Love Him” e altre.

Terzi sono i Deep Purple con il loro ottavo album intitolato “Burn”, primo Lp per la band britannica formata da Ritchie Blackmore, David Coverdale, Jon Lord, Ian Paice, con la presenza del nuovo cantante/bassista David Hughes. Tra i motivi più noti: “Might Just Take Your Life”, “You Fool No One”, “Lay Down, Stay Down” e la stessa “Burn”.

Al quarto posto c’è Ringo Starr con il suo terzo album, intitolato semplicemente “Ringo”, a cui partecipano gli amici ed ex componenti dei Beatles (John Lennon, Paul McCartney e George Harrison), oltre a Billy Preston, Klaus Voormann e Nilsson. Tra i motivi più importanti presenti nel disco: “Photograph”, “You’re Sixteen” (cover del grande successo di Johnny Burnett del 1960), “Oh My, My” e “I’m The Greatest”.

La quinta piazza è detenuta dalla colonna sonora del film “Pat Garrett & Billy The Kid”, diretto da Sam Peckinpah ed interpretato da James Coburn, Kris Kristofferson e Bob Dylan. Il celebre cantautore americano è autore di tutti i motivi del film, tra i quali spicca nettamente la struggente “Knockin’ On Heaven’s Door”.

Ancora musica internazionale in sesta posizione con i Santana e il loro album intitolato “Welcome” (che si segnala per la presenza di un ospite come il musicista inglese John McLaughlin). Tra i motivi di maggiore rilevanza: “Going Home” (rielaborazione della “Sinfonia del Nuovo Mondo” di Antonin Dvořak), “Love, Devotion & Surrender”, “Mother Africa” (di Herbie Mann) e “Welcome” di John Coltrane.

Settimo è Lucio Battisti con il suo sesto album, intitolato “Il nostro caro angelo”. Le canzoni di maggior risalto sono, oltre all’omonima title track, “La collina dei ciliegi”, “Io gli ho detto no”, “Ma è un canto brasileiro” e “Prendi fra le mani la testa” (brano di Mogol e Carlo Donida, lanciato nel 1967 da Riki Maiocchi).

Ottava posizione per Gigliola Cinquetti con l’Lp “Stasera ballo liscio”, in cui la cantante veronese ripropone dei classici come “Tango delle capinere”, “Incantesimo”, “La spagnola”, “Lucciole vagabonde”, “Ti parlerò d’amore” e altre.

La nona piazza vede protagonista Ornella Vanoni con il suo album dal titolo “Ornella Vanoni e altre storie”, che contiene motivi di grande effetto come “Sto male” (Je suis malade di Serge Lama), “Mi fa morire cantando” (Killing Me Softly With His Song, lanciata da Roberta Flack), “Ragazzo mio” di Luigi Tenco, “Se per caso domani” di Luciano Rossi e “Angeli e diavoli” (Angels And Devils: The Following Day di Dory Prévin), che viene censurata dalla RAI a causa del testo scabroso.

A chiudere la top ten in decima posizione ci sono i Pooh con l’album “Parsifal”, che contiene brani famosi come la stessa “Parsifal”, “Io e te per altri giorni”, “Infiniti noi”, “Solo cari ricordi” e via dicendo.

 

Ci ritroviamo la prossima settimana!

David Guarnieri

 

CLASSIFICA DEI 33 GIRI PIÙ VENDUTI (25 marzo 1974):

  1. Frutta e verdura/Amanti di valore – Mina (PDU)
  2. Jesus Christ Superstar – Original Sountrack (MCA)
  3. Burn – Deep Purple (Purple Records)
  4. Ringo – Ringo Starr (Apple)
  5. Pat Garrett & Billy The Kid – Bob Dylan (CBS)
  6. Welcome – Santana (CBS)
  7. Il nostro caro angelo – Lucio Battisti (Numero Uno)
  8. Stasera ballo liscio – Gigliola Cinquetti (CGD)
  9. Ornella Vanoni e altre storie – Ornella Vanoni (Ariston)
  10. Parsifal – Pooh (CBS)

 

 

 

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