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HIT PARADE STORY DEL 17 APRILE 1974

Aprile 1974. L’apertura dei quotidiani di quei giorni è dedicata al referendum sul divorzio che si terrà il 12 e 13 maggio 1974. Il deputato socialista Loris Fortuna, primo firmatario della legge che nel 1971 ha introdotto il divorzio nell’ordinamento giuridico italiano, e il professor Gabrio Lombardi, primo firmatario della richiesta del referendum abrogativo, si trovano in tv, protagonista del dibattito all’interno del programma “Tribuna del Parlamento”. Lombardi afferma: “Il divorzio è come un male incurabile: se si toglie per tempo lascia l’organismo salvo”. Fortuna ribatte: “Il referendum farà spendere allo Stato, in un momento difficile come l’attuale, dai 30 ai 40 miliardi per una malinconica rivincita”.

Ad agitare le acque nel mondo dello spettacolo pensa il dott. Dore, sostituto procuratore di Roma, che fa sequestrare dagli agenti della Polizia Giudiziaria, il film “Portiere di notte” di Liliana Cavani, interpretato da Dirk Bogarde e Charlotte Rampling. Il 17 aprile del ’74, i poliziotti si presentano ai cinema “Airone” e “Quirinale”, requisendone le copie per la visione. Secondo il magistrato, la pellicola “è oscena ed offende il comune senso del pudore”. La regista, Liliana Cavani, non commenta l’accaduto e annuncia una conferenza stampa per i giorni a venire.

Per quel che riguarda la Hit Parade settimanale, la musica italiana si afferma su quella internazionale. A guidare la classifica, il motivo strumentale “A Blue Shadow”, scritto da Romolo Grano, ed eseguito da Berto Pisano. La canzone è stata sigla dello sceneggiato tv “Ho incontrato un’ombra”, diretto da Daniele D’Anza ed interpretato da Giancarlo Zanetti, Beba Loncar e Laura Belli. Il teleromanzo ha ottenuto un ottimo successo e le vendite di questo singolo lo testimoniano. Lo show televisivo del momento è “Milleluci”, con Mina e Raffaella Carrà, per la regia di Antonello Falqui. A conferma dell’affermazione, la presenza di Mina in top ten con ben due brani: “Non gioco più” (terzo posto), sigla finale della trasmissione ed “E poi…” (sesta), che staziona in classifica dal novembre del 1973. Nessuna presenza nella Hit Parade per la sigla iniziale cantata dalla Carrà, intitolata “Din Don Dan”.

La musica per i giovani è ben rappresentata dai Cugini di Campagna, con l’inatteso boom di “Anima mia” (secondi) e dagli Alunni Del Sole di Paolo Morelli, quarti, con la delicata “Un’altra poesia”.

Abbonato ai piazzamenti in Hit Parade è Adriano Celentano: la primavera del 1974 lo vede al settimo posto con “Prisencolinensinainciusol”, un rap ante litteram lanciato addirittura nell’autunno del 1972, senza particolare successo, ed apprezzato maggiormente in Francia e in Germania, quindi riscoperta dagli acquirenti italiani.

Il Festival di Sanremo ’74 è presente con la sola Iva Zanicchi, vincitrice di quell’anno con “Ciao, cara, come stai?” (ottava), uno dei primi successi firmati da Cristiano Malgioglio.

A contrastare i successi italiani, tre canzoni di ottimo livello: quinta è la struggente e sensuale ballad dei Rolling Stones intitolata “Angie”, mentre nona è la magnifica “Mind Games” di John Lennon, dal testo altamente anti militarista (non a caso, il titolo originario era “Make Love, Not War”, come il celebre slogan pacifista nato contro la guerra del Vietnam). A chiudere la classifica al decimo posto è la scatenata “Nutbush City Limits”, che riporta in auge il litigioso ménage familiare della coppia Ike & Tina Turner.

A venerdì prossimo!

David Guarnieri

CLASSIFICA DEI 45 GIRI PIÙ VENDUTI (17 APRILE 1974)

  1. A Blue Shadow – Berto Pisano (Ricordi)
  2. Anima mia – Cugini di Campagna (Pull)
  3. Non gioco più – Mina (PDU)
  4. Un’altra poesia – Alunni Del Sole (Produttori Associati)
  5. Angie – Rolling Stones (Rolling Stones)
  6. E poi… – Mina (PDU)
  7. Prisencolinensinainciusol – Adriano Celentano (Clan)
  8. Ciao, cara, come stai? – Iva Zanicchi (Ri-Fi)
  9. Mind Games – John Lennon (Apple)
  10. Nutbush City Limits – Ike & Tina Turner (United Artists)