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HIT PARADE STORY (15 aprile 1974)

 

Ciao a tutte le ascoltatrici e a tutti gli ascoltatori di “RTR 99 – Canzoni e Parole Fuori dal Coro”. La nostra classifica storica di questa settimana ci porta indietro a metà aprile del 1974. Vediamo un po’ cosa è successo a livello storico, sportivo, cinematografico e musicale.

 

Lo scontro israelo-arabo domina sulle prime pagine dei quotidiani d’epoca. La battaglia dei deserti si trasforma in quelle ore in un conflitto alpino. La vetta nevosa del Monte Hermon (2814 metri di altezza) è aspramente contesa tra siriani e israeliani, in quello che appare come il confronto più drammatico dalla fine della Guerra del Kippur. Mentre sono in corso le trattative a Washington, e mentre è atteso per la fine di aprile il viaggio del Segretario di Stato americano Henry Kissinger in Medio Oriente, la battaglia sui nevai in alta montagna appare un’escalation per guadagnare posizioni anziché una mossa strategica. La cima dell’Hermon è un punto d’osservazione tatticamente decisivo: da lassù  domina la vallata che corre verso Damasco, gran parte del Libano meridionale, e tutta la Galilea del Nord. In una delle fasi delle fallite trattative con i siriani, la Premier israeliana Golda Meir aveva offerto a Damasco di cedere all’Onu il possesso delle sommità del monte Hermon, ma poi la proposta era caduta.

 

 

Vive polemiche, anche se meno cruente, riguardano anche il campionato di calcio di Serie A. Tutte le partite previste per il 14 aprile 1974 cominciano alle 15,40 anziché alle 15,30, a causa dello sciopero dei calciatori, a causa del “caso Scala”. È la prima volta che si verifica, da parte dei professionisti del football, una simile azione dimostrativa: sinora si erano sempre limitati alle minacce di sciopero, mai attuale prima d’ora. Nel novembre 1973, durante il mercato autunnale, Augusto Scala aveva rifiutato di trasferirsi dal Bologna all’Avellino. Considerandolo un declassamento e forte del suo cartellino di semiprofessionista, Scala aveva rinunciato a sette milioni (che si aggiungevano ai 18 milioni e mezzo d’ingaggio) che gli erano stati insistentemente offerti dal club campano militante in serie B. Di fronte all’atteggiamento irremovibile di Scala, il Bologna aveva desistito dal proposito di trasferirlo facendogli però firmare il cartellino da professionista ed escludendolo dalla “rosa” di prima squadra con l’obbligo di allenarsi con i ragazzi. Secondo l’Associazione Calciatori il regolamento consentiva a Scala di rifiutare il trasferimento all’Avellino e pertanto è ingiusto il provvedimento disciplinare adottato dal Bologna nei suoi confronti specie dopo che il giocatore è diventato professionista. La difesa di Scala vuole tutelare l’intera categoria di fronte alle dittature dei club e dei regolamenti.

 

Tra i film di maggiore successo in Italia del periodo si segnalano alcune pellicole internazionali: primo tra tutti “Jesus Christ Superstar” film diretto da Norman Jewison (tratto dal musical di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice), interpretato da Ted Neeley, Carl Anderson e Yvonne Elliman. A segutire, “La stangata”, film vincitore dell’ultima edizione dei premi Oscar, per la regia di George Roy Hill e l’interpretazione di Paul Newman e Robert Redford. Quest’ultimo si conferma la stella assoluta del periodo, grazie anche all’affermazione del romantico “Come eravamo”, diretto da Sydney Pollack ed interpretato assieme a Barbra Streisand. Altro film americano di ottimo riscontro di pubblico e critica è il divertente e nostalgico “Paper Moon – Luna di carta”, diretto da Peter Bogdanovich con la coppia di protagonisti formata da Ryan O’Neal e da sua figlia Tatum, recentissima vincitrice dell’Oscar per la migliore attrice non protagonista. Unica pellicola italiana a contrastare l’avanzata del cinema a stelle e strisce è la commedia “Altrimenti ci arrabbiamo” di Marcello Fondato, interpretata da Bud Spencer e Terence Hill.

 

La classifica dei 45 giri più venduti in Italia, nella settimana del 15 aprile 1974, vede una netta prevalenza di motivi cantati nella nostra lingua, contro due motivi in inglese, un brano strumentale e uno interpretato in “celentanese”.

Al primo posto c’è Berto Pisano con “A Blue Shadow”, brano firmato da Romolo Grano, sigla del famoso sceneggiato tv “Ho incontrato un’ombra”, diretto da Daniele D’Anza ed interpretato da Giancarlo Zanetti, Beba Loncar e Laura Belli.

Secondo posto per i Cugini di Campagna con la loro canzone più famosa: “Anima mia”, brano divenuto un “cult” assoluto nel corso degli anni.

La terza posizione è ad appannaggio di Mina con “E poi…”, bellissima canzone firmata da Andrea Lo Vecchio e Shel Shapiro, da ben sei mesi nella top ten.

Quarto è Drupi con “Rimani”, piacevole motivo scritto da Luigi Albertelli ed Enrico Riccardi, che permette al cantante lombardo di essere apprezzato in Italia, dopo il tonfo sanremese del 1973 con “Vado via”, divenuto invece un hit in tutta Europa.

La quinta piazza vede ancora protagonista Mina con “Non gioco più”, sofisticato brano di Roberto Lerici e Gianni Ferrio, sigla finale del fortunatissimo show tv “Milleluci”, diretto da Antonello Falqui, di cui la “Tigre di Cremona” è applaudita protagonista assieme a Raffaella Carrà.

Sesto posto per gli Alunni Del Sole con “Un’altra poesia”, delicata melodia firmata da Paolo Morelli, presente in classifica da quattro mesi.

La settima posizione è detenuta da Iva Zanicchi con “Ciao, cara, come stai?”, motivo firmato tra gli altri da Cristiano Malgioglio, Daiano e Italo Janne, che ha permesso alla brava interprete emiliana di vincere per la terza volta il Festival di Sanremo.

Ottavi sono i Rolling Stones con la stupenda “Angie”, firmata da Mick Jagger e Keith Richard, tratta dal famoso album “Goat Head Soup”.

Nono è un altro mito della musica mondiale come John Lennon e la splendida “Mind Games”, inno pacifista del cantautore britannico, intitolato originariamente “Make Love, Not War”.

A chiudere la top ten è Adriano Celentano con la divertente e innovativa “Prisencolinensinainciusol”, lanciata senza fortuna dal “Molleggiato” nell’autunno del 1972 e poi emersa solo un anno più tardi, dopo una buona accoglienza ottenuta in Francia e in Germania.

 

Alla prossima settimana!

Buona Pasqua!

David Guarnieri

 

 

CLASSIFICA DEI 45 GIRI PIÙ VENDUTI (15 aprile 1974):

 

  1. A Blue Shadow – Berto Pisano (Ricordi)
  2. Anima mia – Cugini di Campagna (Pull)
  3. E poi… – Mina (PDU)
  4. Rimani – Drupi (Ricordi)
  5. Non gioco più – Mina (PDU)
  6. Un’altra poesia – Alunni Del Sole (Produttori Associati)
  7. Ciao, cara, come stai? – Iva Zanicchi (Ri-Fi)
  8. Angie – Rolling Stones (Rolling Stones)
  9. Mind Games – John Lennon (Apple)
  10. Prisencolinensinainciusol – Adriano Celentano (Clan)

 

 

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