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HIT PARADE STORY (14 gennaio 1972)

 

Ciao a tutte le amiche e a tutti gli amici di “RTR 99 – Canzoni e Parole Fuori dal Coro”. Questa volta vi parliamo dello scenario storico di metà gennaio 1972 (affrontato attraverso la politica, lo sport, la televisione e, naturalmente, la musica).

 

La notizia che domina sulle prime pagine dei quotidiani dell’epoca è il vertice politico del Centro Sinistra che si svolge a Roma, Palazzo Chigi, a cui partecipano i segretari, i presidenti e i capi dei gruppi parlamentari della Democrazia Cristiana, del Partito Socialista, del Partito Social Democratico e del Partito Repubblicano, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Emilio Colombo. La Democrazia Cristiana rompe il suo lungo silenzio, esprimendo un giudizio sul momento politico e la sua linea prospettica. In un lungo articolo pubblicato sul “Popolo”, scritto dal segretario DC, on. Arnaldo Forlani, si afferma che il partito non vuole le elezioni politiche anticipate, puntando sulla ricostruzione del quadripartito, dichiarandosi disposta ad esaminare serie modifiche sul tema del divorzio, per evitare il referendum apposito.

 

Attesa di tutt’altro genere per quel che riguarda il girone di andata del Campionato di Calcio 1971-1972. La 14a giornata della massima divisione di serie A prevede delle partite di notevole interesse, prima tra tutte, la classica Juventus-Fiorentina (che termina 1 a 0, con la rete di Roberto Bettega). L’incontro tra Bologna e Napoli finisce 2 a 2 (goal di Giovanni Improta, Marino Perani, Josè Altafini e Giuseppe Savoldi); Milan-Atalanta termina 1 a 0 (con rete di Riccardo Sogliano. La vittoria rossonera viene adombrata a causa del grave infortunio accaduto all’attaccante Pierino Prati); Sampdoria-Cagliari si chiude sullo 0 a 0, mentre l’Inter dilaga a Mantova per 6 a 1 (con le doppiette di Roberto Boninsegna e Mario Bertini, e reti di Sergio Domenicacci Pellizzaro, Giacinto Facchetti e Luigi Dell’Angelo). La Roma batte il Torino per 3 a 1 (doppietta di Gianfranco Zigoni e reti di Francesco Scaratti e Gianni Bui).

 

Dopo il tour de force di “Canzonissima ’71”, il sabato sera televisivo degli italiani, è scandito dal corso tranquillo dello show tv “Sai che ti dico?”, diretto dal grande Antonello Falqui e condotto da Raimondo Vianello, affiancato da tre vedette: Sandra Mondaini, Minnie Minoprio e Iva Zanicchi. Il debutto (avvenuto l’8 gennaio 1972) non desta eccessivi clamori a livello di critica e di gradimento. Il tema della seconda puntata è “la tecnologia”. Vianello interpreta a suo modo Leonardo da Vinci (sull’onda del fortunato sceneggiato tv interpretato da Philippe Leroy) e uno sketch assieme alla fedele Mondaini. Minnie Minoprio canta “My chèrie amour” di Stevie Wonder, mentre Iva Zanicchi propone una fantasia musicale dedicata a Burt Bacharach. L’ospite fisso, Gilbert Bécaud interpreta alcuni successi nel suo mini-recital, tra cui la celebre “Mes mains”.

 

La classifica dei singoli più venduti nella settimana del 14 gennaio 1972, vede un indiscutibile predominio di brani cantati in italiano, rispetto a quelli cantati in inglese (nove a uno).

Al primo posto c’è Nicola Di Bari con “Chitarra suona più piano”, il valido motivo che ha permesso al cantante pugliese di vincere l’edizione 1971-’72 di “Canzonissima” (Di Bari è autore del brano, assieme a Franca Evangelisti e Marcello Marrocchi).

Secondo è Lucio Battisti con uno dei motivi più celebri del suo repertorio: “La canzone del sole”, ovviamente firmata assieme al fido Mogol.

In terza posizione c’è Mina con “Uomo”, un bel brano firmato da Luigi Albertelli ed Enrico Riccardi, ottimamente interpretato dalla “Tigre” di Cremona. Sul retro del 45 giri, si segnala un’altra famosa canzone: “La mente torna”, scritta sempre da Mogol e Battisti.

La quarta posizione è ad appannaggio di Raffaella Carrà, primadonna di “Canzonissima ’71” (da lei condotta assieme a Corrado), con la sigla iniziale del fortunato programma: “Chissà se va” (scritta da Castellano & Pipolo e Franco Pisano).

Quinti sono i Pooh con la celebre “Pensiero” (firmata da Roby Facchinetti e Valerio Negrini), che permette alla band di bissare il successo estivo del 1971 con “Tanta voglia di lei”.

La sesta posizione vede protagonista Massimo Ranieri con “Via del Conservatorio”, bella canzone scritta da Giancarlo Bigazzi e Totò Savio, che ha fatto conquistare al cantante napoletano la medaglia d’argento a “Canzonissima ’71” (malgrado fosse l’assoluto favorito alla vittoria finale).

Settima è l’unica canzone straniera presente in classifica: “Imagine”, brano intergenerazionale, scritto e cantato dall’indimenticabile John Lennon.

In ottava e nona posizione, altri due successi provenienti dalla serata finale di “Canzonissima ’71”, interpretati da due voci femminili: “Sono una donna, non sono una santa”, lanciata dalla bella Rosanna Fratello (scritta da Alberto Testa ed Eros Sciorilli) e “Coraggio e paura”, bel motivo di Camillo e Corrado Castellari, interpretato con grande classe da Iva Zanicchi (giustamente piazzatasi al terzo posto nella gara canora legata alla Lotteria di Capodanno).

A chiudere la top ten c’è di nuovo Raffaella Carrà con un’altra canzone lanciata durante le tredici puntate di “Canzonissima ’71”: il celebratissimo “Tuca Tuca” (scritto da Franco Pisano e Gianni Boncompagni).

 

Vi do appuntamento alla prossima settimana!
David Guarnieri

 

 

CLASSIFICA DEI 45 GIRI PIÙ VENDUTI (14 gennaio 1972):

  1. Chitarra suona più piano – Nicola Di Bari (RCA)
  2. La canzone del sole – Lucio Battisti (Numero Uno)
  3. Uomo – Mina (PDU)
  4. Chissà se va – Raffaella Carrà (RCA)
  5. Pensiero – Pooh (CBS)
  6. Via del Conservatorio – Massimo Ranieri (CGD)
  7. Imagine – John Lennon (Apple)
  8. Sono una donna, non sono una santa – Rosanna Fratello (Ariston)
  9. Coraggio e paura – Iva Zanicchi (Ri-Fi)
  10. Tuca Tuca – Raffaella Carrà (RCA)

 

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