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Sport e musica, un binomio che spesso ha successo. A volte perché i cantanti vogliono incidere una dedica a un campione o ad una squadra per cui hanno sempre fatto tifo, altre perché il beniamino ha saputo regalare emozioni indelebili nella mente dell’artista, oppure perché questi personaggi sono stati semplicemente dei numeri uno. E sono moltissimi i cantautori, italiani e stranieri, che hanno intrapreso questa strada: noi ve ne proponiamo alcuni…..

Pubblicato nel 1996 e inserito nell’album Canzoni di Lucio Dalla, Ayrton è un brano dedicato ad Ayrton Senna, pilota di Formula 1 deceduto in seguito a un gravissimo incidente alla curva del Tamburello durante il Gran Premio di Imola nel 1994. La scomparsa dell’amatissimo campione, tre volte vincitore del campionato del mondo, creò dolore in ogni angolo della Terra, ma soprattutto in Brasile, Paese d’origine di Senna, in cui furono proclamati tre giorni di lutto nazionale.

Ma Dalla non era nuovo con questi omaggi all’automobilismo. Già nel 1976 aveva pubblicato un intero album, intitolato Automobili, nel quale campeggia la nota Nuvolari dedicata  al famoso pilota detto Il Mantovano Volante.

Nel nostro Paese una buona fetta della discografia musicale sportiva è dedicata al passatempo nazionale, ovvero il calcio. Ci vengono in mente moltissime canzoni che parlano del pallone e una delle più belle è sicuramente “La leva calcistica della classe ‘68” di Francesco De Gregori. Protagonista della storia è un ragazzino,Nino, che muove i primi passi nel mondo del calcio e si trova ad affrontare quello che,per molti giocatori, rappresenta un momento d’incredibile tensione: tirare un calcio di rigore.

Una vita da mediano è stato il singolo d’esordio dell’album Miss Mondo di Ligabue. Il testo parla della fatica della vita, paragonandola ai compiti calcistici che deve svolgere il mediano, giocatore che come principali caratteristiche deve possedere la qualità di sobbarcarsi il lavoro sporco, quello che non si vede ma che in realtà è fra i più utili, lasciando quello pulito e di finalizzazione ai compagni che poi si prenderanno la maggior parte dei meriti. Ligabue, di dichiarata fede interista, cita Gabriele Oriali, uno dei più famosi interpreti di quel ruolo nell’Inter degli anni Settanta-Ottanta e della Nazionale con cui vinse il Mondiale in Spagna nel 1982.

Anche gli Stadio, nel 2011, hanno dedicato la loro canzone Gaetano e Giacinto a due assi come Scirea e Facchetti .Esempi positivi di un calcio che non c’è più e non tornerà…..

Dal calcio passiamo al ciclismo.

Coppi è una canzone scritta e interpretata da Gino Paoli dedicata all’immenso Fausto Coppi, ciclista soprannominato Il campionissimo in virtù dei suoi numerosi successi: cinque Giri d’Italia, due Tour de France, un Mondiale su strada, due Mondiali nell’inseguimento, diverse affermazioni in classiche quali Milano-Sanremo, Giro di Lombardia, Parigi-Roubaix.

Dal campionissimo Fausto Coppi all’acerrimo nemico Gino Bartali: quello fra Coppi e Bartali fu un duello sportivo durato più di dieci anni e che spaccò l’Italia ciclistica dell’epoca (si sussurra anche che i due campioni avessero diverse simpatie politiche). È Paolo Conte che nel 1978 scrisse una canzone dedicata a Ginettaccio,intitolata Bartali, che solo dopo molto tempo riconobbe le qualità di Conte e lo ringraziò. Infatti,in un primo momento, Bartali non gradì quel  testo che all’epoca venne considerato un po’ fuori luogo.

Ancora un omaggio al mondo del ciclismo, arriva nel 1993 con Francesco De Gregori con il pezzo Il Bandito E il Campione, scritto dal fratello Luigi Grechi. “Due ragazzi che crescono con la passione per la bicicletta”: uno e’ Costante Girardengo e pedala per diventare un campione. L’altro e’ Sante Pollastri, che corre per fuggire dalla polizia…..

Al mondo del motociclismo ha pensato Biagio Antonacci con il brano Il Campione, brano dedicato a Marco Simoncelli  deceduto nel 2011 per un tragico incidente avvenuto durante una gara in Malesia.

Ma anche il sopraccitato Lucio Dalla non si e’ lasciato sfuggire, nel 2007, il nome del motociclista Valentino Rossi a cui e’ dedicata Due dita sotto il cielo, canzone scritta ispirandosi alle gesta e alle esultanze del famoso centauro marchigiano.

Chiudiamo questo nostro “viaggio” musicale con il pugilato.

Hurricane” di Bob Dylan e’una canzone che, più che esaltare le imprese sportive di Rubin Carter detto Hurricane, narra le ingiustizie del pugile americano che,nel 1966, vide interrotta la propria carriera a causa della pesantissima (e ingiusta) accusa di un triplice omicidio. Carter fu condannato a due ergastoli, ma la vicenda si chiuse solamente nel 1985 quando Hurricane fu liberato perché l’accusa si basava su motivazioni razziali.

Bob Dylan, sempre impegnato per la difesa dei diritti civili, studiò attentamente il caso e nel 1975 incise questa bellissima canzone di protesta.

Anche il nostro Marco Mengoni si e’ lasciato ispirare dal mondo del pugilato. La sua Muhammad Ali’, del 2018, e’ dedicata a Cassius Clay, considerato uno dei migliori pesi massimi di tutti i tempi e tra i maggiori e più apprezzati atleti della storia!

Paolo Famiglietti

 

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