Gli Accordi imprevedibili di Walter Savelli

 In novita

rtr99_walter-savelli-accordi-imprevedibiliLa storia di “Accordi Imprevedibili (parafrasi musicali omaggio a Claudio Baglioni)”
Walter Savelli, storico collaboratore di Claudio Baglioni presenta il suo nuovissimo album di brani strumentali, “Accordi Imprevedibili (parafrasi musicali omaggio a Claudio Baglioni)”.
Accordi Imprevedibili
L’idea di realizzare un album di brani pop precedentemente realizzati in versione cantata, da trasformare in versione “piano solo”, è nata tanti anni fa.
Ho sempre desiderato dare un valore aggiunto alla nostra musica “popolare”; ci sono infatti in Italia (e non solo), autori che hanno composto melodie e armonie assolutamente di livello superiore a ciò che potrebbe essere definito “musica leggera”.
Naturalmente, quando ho preso questa decisione, non ho avuto dubbi su quale autore sarebbe stato per me il più indicato: Claudio Baglioni, con il quale ho condiviso oltre 35 anni di attività professionale.
Ecco quindi che dopo un lungo periodo di gestazione e un altrettanto lungo periodo di scrittura pianistica, è finalmente nato l’album “Accordi Imprevedibili (parafrasi musicali, omaggio a Claudio Baglioni).
Con questo progetto, spero che anche i musicisti di estrazione classica, solitamente non propensi all’ascolto della musica pop, possano comprendere ed apprezzare questi brani che trascritti in forma completa di pianoforte “classico” potranno essere studiati, suonati ed analizzati come una qualsiasi composizione di tipo tradizionale.”
La scelta delle canzoni:
1. Sipario (Apre)
Fino dall’inizio ho concepito questo album come un mini-concerto; dopo qualche tempo, ho capito che avrei avuto bisogno di inventare un inizio, una ouverture: ecco quindi l’idea del sipario che si apre.
2. Ragazze dell’Est
Un brano bellissimo, al quale sono legato da ricordi indelebili. 3 luglio 1991: concerto allo stadio Flaminio di Roma: fra i primissimi brani della scaletta, proprio “Ragazze dell’Est”; l’introduzione al pianoforte… l’emozione e l’adrenalina ai massimi livelli… la piccola telecamera posizionata sul polso destro, che mi dava fastidio e mi impediva il movimento del braccio… come dimenticare quei momenti.
3. Fotografie
Un brano con una melodia ed una progressione armonica, assolutamente fantastiche. La mia è stata una scelta un po’ folle: trasformarlo in una sorta di Valzer moderno in 6/8.
4. Quei due
Un brano dal respiro quasi sudamericano, affascinante ed allo stesso tempo, molto elaborato stilisticamente. Durante tutto il tempo richiesto dall’arrangiamento pianistico, ho sempre avuto nella mia mente, l’obiettivo di riuscire a mantenere questa leggera “saudage” brasiliana, anche con l’esecuzione ridotta al solo pianoforte.
5. Mille giorni di te e di me
Per me, uno dei brani più belli di Claudio Baglioni, e sicuramente uno dei più belli della musica popolare italiana. Londra 1990, studi di registrazione West Side: … una nuova introduzione al piano, modificata, rielaborata e suonata con un brevissimo tempo a disposizione… una coda inventata su richiesta di Claudio, appena prima del mix.
Il brano che più di ogni altro, mi lega emotivamente e artisticamente a questo grande artista.
6. Tieniamente
Dopo anni di elaborazioni, finalmente suonai questo brano live a due pianoforti con Claudio, durante il Raduno Clab del 2005 al Mandela Forum di Firenze. L’anno successivo, suonammo nuovamente il brano durante O’Scià 2006; e ancora, l’anno successivo durante O’Scià 2007, suonammo insieme il brano accompagnando la danza della grandissima Eleonora Abbagnato.
7. Sipario (chiude)
Solo all’ultimo momento mi sono reso conto che per un sipario che si apre, si ha bisogno necessariamente di un sipario che chiude. In quel momento non avevo pronta alcuna idea musicale ed entrai in crisi. Come fare? Dopo un po’ ecco l’idea: se lo suonassi al contrario cosa succederebbe?
È andata così ed il risultato sembra all’altezza della situazione.
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