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1968
Quinto anno di gara per il “Festivalbar”. Il Patron Vittorio Salvetti vede crescere sempre più la sua creatura musicale: non a caso, i grandi nomi della musica italiana ed internazionale, anche quelli che generalmente evitano di prendere parte al Festival di Sanremo, non si pongono problemi a partecipare al “Festivalbar”, assai meno impegnativo e “crudele” rispetto alla kermesse sanremese.

I motivi presentati dalle case discografiche sono ben 160, ma, alla fine, soltanto 24 potranno prendere parte alla gara. L’edizione viene presentata al Circolo della Stampa di Milano, il 30 aprile 1968, alla presenza di Vittorio Salvetti e di Caterina Caselli, vincitrice dell’edizione del 1966. Sono dodici i partecipanti alla serie “Oro” (con le presenze dei big) e dodici alla sezione “Verde” (riservata alle “Nuove Proposte”). I brani verranno giudicati dal pubblico, che potrà esprimere la propria preferenza attraverso 33 mila juke-box che raggiungono le città più importanti, così come le località balneari e montane.

Tra i big protagonisti della rassegna: Al Bano (“Musica”), Orietta Berti (“Non illuderti mai”), Caterina Caselli (“L’orologio”), Petula Clark (“Kiss Me Good-bye”), i Dik Dik (“Il vento”, firmata da Mogol e Battisti), Sergio Endrigo (“Marianne”, già presentata in gara all’Eurovision Song Contest 1968), Tom Jones (“Delilah”), Rita Pavone (“Il mondo nelle mani”) e Marisa Sannia (“Non è questo l’addio”).

Tra i giovani in gara: 1910 Fruitgum Co. (“Simon Says”), Lucio Battisti (“Prigioniero del mondo”, scritta da Mogol e Donida),  i Nuovi Angeli (“Non è questo l’addio”), Giusy Romeo (ossia Giuni Russo) (“L’onda”, scritta da Al Bano), The Turtles (“She’s My Girl”).

La serata finale viene ospitata ad Asiago il 31 agosto e trasmessa il 19 settembre 1968, condotta da Vittorio Salvetti e dalla simpatica Rosanna Vaudetti. Il regista è il marito di quest’ultima, Antonio A. Moretti. Tra i big trionfa Adamo con “Affida una lacrima al vento” (132.744 voti), che supera i Camaleonti (“Io per lei”, cover di “To Give” di Frankie Valli) e Little Tony (“Prega, prega”). Delusione per Tom Jones e la sua “Delilah”, favorito della vigilia e primo in classifica fino ai primi di agosto, e poi classificatosi solo al quarto posto.

Il giovane laureato al “Discoverde” è Sergio Leonardi, con la versione moderna del classico “Non ti scordar di me” lanciato nel 1935 da Beniamino Gigli, che conquista 127.409 voti. Secondi i Profeti (“Ho difeso il mio amore”, cover di “Nights In White Satin” dei Moody Blues) e terzi i New Trolls con la loro “Visioni”.

Gli ospiti d’onore sono: Antoine (“Buongiorno, ciao”), Ombretta Colli (“Riccioli a cavatappo”) e il cantautore irlandese David McWilliams (“Fiori nel vento”).

1969
La sesta edizione del “Festivalbar” prende il via il 30 aprile ’69 con il tradizione annuncio al Circolo della Stampa di Milano. I brani in gara (che potranno essere votati in 35 mila juke-box in tutta Italia) sono 26, due in più rispetto all’edizione precedente, dato il buon livello dei motivi presentati, suddivisi in due categorie (Big e Giovani).

Tra i campioni concorrenti: gli Aphrodite’s Child (“I Want To Live”), Orietta Berti (“L’altalena”), Caterina Caselli (“Tutto da rifare”), Riccardo Del Turco (“Il compleanno”), i Dik Dik (“Il primo giorno di primavera”, firmata da Mogol e dal debuttante Mario Lavezzi), Franco IV e Franco I (“Sole”), Patty Pravo (“Il paradiso”, scritta da Mogol e Battisti) e Mino Reitano (“Daradan”) e Bobby Solo (“Domenica d’agosto”).

Tra i giovani in gara: Rinaldo Ebasta (“Un gioco inutile”), Gianni Farano (“Occhi caldi”), Hugu Tugu (“Chimmé Chimmà”), Niemen (“Io senza lei”), Niky (“Poi si vedrà”), i Nuovi Angeli (“Ragazzina, ragazzina”), Herbert Pagani (“L’amicizia”), Pascal (“Amore siciliano”), i Profeti (“La tua voce”) e il leader dell’Equipe 84 Maurizio Vandelli, per la prima volta in veste di solista con “Perdona bambina”.

Il 6 settembre 1969, le telecamere Rai (dirette da Antonio A. Moretti) riprendono la finalissima dal “Linta Park Hotel” di Asiago, condotta dal patron Vittorio Salvetti e da Rosanna Vaudetti. Lo spettacolo viene trasmesso il 12 settembre. A trionfare nei big è Lucio Battisti con “Acqua azzurra, acqua chiara” con 343.984 voti. Secondi sono i Camaleonti con “Viso d’angelo” e terzo è Al Bano con “Pensando a te” (brano che vinse il “Disco per l’Estate” dello stesso anno).

Nella categoria “Giovani”, Romina Power vince senza particolari problemi con “Acqua di mare”, che supera Patrick Samson con “Soli si muore” (versione in italiano di “Crimson and Clover” di Tommy James & The Shondells) e Herbert Pagani con “L’amicizia”. La bella diciottenne, con timida dolcezza si dichiara felice della vittoria, mentre Battisti mostra un palese fastidio a posare con lei, commentando con scarso fair play: “Ma come? Io so’ un genio e me fotografate co’ ‘sta attrice???”.

Il premio della stampa viene conferito ai Dik Dik, mentre i Camaleonti ricevono il trofeo per la maggiore popolarità.

A completare lo spettacolo, diverse presenze importanti in qualità di ospiti d’onore: Charles Aznavour (“L’istrione”), Claude François (“Eloise”), Françoise Hardy (“Il pretesto”), David Alexander Winter (“Oh, Lady Mary”) e la bellissima attrice Marisa Mell in veste di madrina dello show.

David Guarnieri

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