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Il “Festivalbar” compie dieci anni! Dopo il buon successo ottenuto dall’edizione del 1972, con un cast di tutto rispetto, il patron Vittorio Salvetti riesce a migliorarsi e riesce a far partecipare i più grandi nomi del pop italiano ed internazionale, capeggiati dalla campionessa in carica, Mia Martini, la quale, nel corso di un anno è riuscita a conquistare tre importanti riconoscimenti: “Festivalbar”, “Gondola d’Oro” e il “Premio della Critica Giornalistica”, riuscendo nella difficile impresa di coniugare il gusto popolare al plauso della stampa.

La manifestazione viene presentata al Circolo della Stampa di Milano l’8 maggio 1973. Sono ben 35 mila i juke-box sparsi su tutto il territorio nazionale a scatenare il grande concerto del “Festivalbar”. Tra gli agguerriti concorrenti: la Formula 3 (“La ciliegia non è di plastica”), i Nomadi (“Un giorno insieme”), i Fratelli La Bionda (“Chi?”), Le Orme (“Felona”), Demis Roussos (“Forever And Ever”), Caterina Caselli – ormai interessata di più alle scrivanie dirigenziali che ai concorsi canori – con “Un sogno tutto mio”, Maurizio Piccoli (“Sì, dimmi di sì”), i Bee Gees (“Saw A New Morning”), i Dik Dik (“Storia di periferia”), L’Orchestra Spettacolo Casadei (“Ciao Mare”), gli Alunni Del Sole con la splendida “…e mi manchi tanto”, Don McLean (“Dreidel”), i Flora, Fauna & Cemento (“La nostra piccola canzone”), i Gens (“Cara amica mia”), Les Humphries Singers (“Mama Loo”), fino al grande Severino Gazzelloni (“Aria sulla quarta corda” di Johann Sebastian Bach).

Il grande colpo di Salvetti è quello di avere tra i protagonisti due super big della musica mondiale: Elton John con la sua “Daniel” e nientemeno che Paul McCartney e i suoi Wings con la romanticissima “My Love”. Il primo fa subito sapere di non essere minimamente interessato ad una capatina in Italia, mentre il secondo giura sulla sua presenza nel gala di chiusura (con tanto di accordo firmato, con tanto di nove milioni di lire per il noleggio dell’aereo privato, la prenotazione al favoloso hotel “Cipriani” di Torcello, al costo di 50 mila lire al giorno per le camere e un totale di quindici milioni per la presenza dell’ex Beatle) e poi ritratta per supposti problemi di salute, che invece nascondono il terrore di possibile controlli antidroga alla dogana.

Assenze a parte, la Rai allestisce un ottimo spettacolo, che viene registrato il 25 agosto e va in onda il 6 settembre 1973, dal “Palacircus” di Darix Togni ad Asiago, condotto da Vittorio Salvetti, con la regia di Eugenio Giacobino.

Il vincitore nella sezione “giovani” è Ciro Dammicco con “Un uomo nella vita”, che da lì a poco diverrà leader dei Daniel Sentacruz Ensemble.

Per la sezione big, un buon quinto posto per Raoul Casadei e soci, quarti arrivano i Dik Dik e terzo l’assente di lusso Paul McCartney. A classificarsi al primo posto è, per la seconda volta consecutiva, Mia Martini, con la splendida “Minuetto” (firmata da Dario Baldan Bembo e Franco Califano), con un punteggio di 119.736 voti, staccando di ben 800 preferenze Marcella con “Io, domani”, scritta da Gianni Bella e Giancarlo Bigazzi. La cantante siciliana contesta il verdetto, dichiarando: “L’organizzatore Salvetti mi aveva detto che ero arrivata prima a pari merito con Mia Martini”, rifiutando di stringere la mano alla rivale davanti ai fotografi. La Martini minimizza e commenta: “Questa è la mia migliore canzone, la più difficile, la più impegnata. “Piccolo uomo” non esiste se raffrontata all’ultima incisione discografica”.

Alla fine, per non destare troppe polemiche (e per accontentare la Cgd, casa discografica di Marcella), data anche la seconda vittoria consecutiva della Martini, Vittorio Salvetti decide salomonicamente di premiare entrambe le cantanti con uno stridente pari-merito, che per Marcella sa più di vittoria di Pirro che di altro.

A conquistare un grande consenso da parte del pubblico è la bella Rita Baldoni, cantante dell’Orchestra Casadei, la quale indossa una maglietta scollata e una cortissima minigonna, venendo accolta da boati e dal grido “Nuda, nuda, nuda”, facendo impallidire Salvetti dall’imbarazzo.

Gli ospiti d’onore della finale sono: il balletto del Senegal “Foret Sacrae de Casamance”, Gary Glitter con “Why Can’t We Live Together?”, gli Slade con “Cum On Feel The Noize”, Santo & Johnny con la loro versione di “Ultimo tango a Parigi” e il grande Leo Ferrè con “T’amavo tanto sai…”.

Tra applausi e inevitabili polemiche, anche la decima edizione del “Festivalbar” si conferma un grande successo e un appuntamento ormai irrinunciabile.

Alla prossima!

David Guarnieri

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