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FESTIVALBAR 1987

Primavera 1987: il mondo televisivo è “sconvolto” dalla poderosa campagna acquisti di Silvio Berlusconi, che ingaggia nella sua scuderia tv (Fininvest) tre stelle assolute legate in modo indissolubile alla RAI a suon di miliardi: Pippo Baudo, Enrica Bonaccorti e Raffaella Carrà. Il loro scioccante addio alla rete televisiva di Stato fa parlare per settimane, con tanto di accuse e di polemiche da una parte e dall’altra. In questo clima in questo clima infuocato e avvelenato, si gettano le basi per un’altra calda stagione estiva targata “Festivalbar”. La manifestazione di Vittorio Salvetti giunge alla sua 24a edizione, con mire espansionistiche rivolte all’estero: non a caso, la maggior parte dei protagonisti, tende a cantare in inglese. A dare il via alla nuova stagione musicale per l’estate 1987 delle reti “berlusconiane” è – come sempre – “Azzurro”, la gara musicale giunta alla sua sesta edizione, ospitata, come di consueto, al Teatro “Petruzzelli” di Bari e trasmessa (in differita di due giorni) da Italia 1, dal 24 al 27 aprile 1987, con la conduzione di Claudio Cecchetto, Susanna Messaggio e Andrea Salvetti e la presenza di Celeste e Sabrina Salerno quali madrine. Le squadre in gara sono sei, capitanate da altrettante “Top Model” scelte tra i volti più noti delle riviste di moda: Alessandra, Bettina, Carmen, Jo, Julie e Kerry. A vincere è il team dei “Cigni”, composta da Bob Geldof, Pepsi & Shirley, Then Gerico, The Cure, John Wilson, Tom Robinson.

La 24a edizione del “Festivalbar” prende il via giovedì 25 giugno 1987 su Canale 5, con la regia di Cesare Gigli. I conduttori sono quelli di “Azzurro ’87”: Claudio Cecchetto, Susanna Messaggio e Andrea Salvetti, con la partecipazione di Gerry Scotti e Umberto Smaila. Inalterata è la formula: tre mesi di competizione a colpi di “gettonature” (in 20 mila juke box) e di cartoline e poi la passerella conclusiva nella magnifica Arena di Verona che vedrà premiati i cantanti più popolari dell’estate. Anche per quest’anno ci saranno due vincitori: uno per i singoli, uno per gli album, oltre al tradizionale “Discoverde” (la categoria “giovani”). Tra i partecipanti a questa serie speciale: Amalita (Carillon), Mark Farina (Take Your Time), Kiki Gaida (Isole Vergini), Lee Manuel (Macalita), Teo (Direttamente al cuore), 2-Two (Week-End), Tyrone Tir (Blackout).

Il tour parte con la tappa a Siena, precisamente in Piazza del Campo (mentre le altre puntate verranno registrate rispettivamente a Bergamo, Pavia, Marostica) e la presenza di grandi stelle italiane e internazionali: Tracy Spencer (vincitrice del “Festivalbar 1986”), Matia Bazar, Edoardo Bennato, Zucchero, Spagna, Bob Geldof, Nick Kamen, Caroline Loeb, Living In A Box, Swing Out Sister, Pet Shop Boys, Swing Out Sister, Grazia Di Michele, Terence Trent D’Arby, T’Pau, Richenel, Picnic At The Whitehouse, Hollywood Beyond, Frank Raya, Jo Squillo, Belouis Some, Mandy Smith, Baltimora, Alberto Fortis, Via Verdi, In Tua Nua, Johnny Hates Jazz. Ad ottenere un particolare successo è la sensuale Jill Jones, nuova scoperta di Prince, che ha scritto per lei il motivo intitolato “Mia Bocca”. Tuttavia, la maggiore sorpresa della serata iniziale è il collegamento con la grande Whitney Houston, che presenta il video del suo ultimo successo: “I Wanna Dance With Somebody”.

La sigla iniziale della manifestazione è “Ok Italia” di Edoardo Bennato, mentre le sigle finali si alterneranno: da “The Living Daylights” degli A-Ha (tema dal film “Agente 007 – Zona pericolo”, ennesimo capitolo della saga dell’agente segreto James Bond, interpretato in questo caso da Timothy Dalton) a “Vivere una favola” di Vasco Rossi, fino a “Day-In-Day-Out” di David Bowie. L’ascolto della puntata d’esordio è incoraggiante: a seguire il gala di apertura sono 4.045.000 telespettatori.

Dopo la puntata d’esordio, quasi tutta composta da artisti stranieri, il patron Salvetti viene accusato di esterofilia. L’organizzatore si difende: “Punto all’Europa, per questo cerco sempre di formare un cast internazionale. Gli italiani non sono penalizzati: purtroppo non ce ne sono molti in grado di partecipare ad un festival come questo. Sono bravi, ma non fanno spettacolo, non hanno look. Quest’anno, tuttavia, la presenza nazionale è buona”. Non a caso, nel corso delle puntate successive, si registrano le presenze di altri artisti italiani come Aida, Nino Buonocore, i Denovo, Alberto Fortis, Garbo, Gazebo, Fausto Leali, Matia Bazar, i Meccano, Marina Occhiena, Alba Parietti, Patty Pravo, Via Verdi. Ad ottenere un particolare successo tra il pubblico è Spagna, proveniente da due grossi successi internazionali come “Easy Lady” (lanciata al “Festivalbar ’86”) e “Call Me”, con cui si è piazzata addirittura al secondo posto nella Hit Parade del Regno Unito. La cantautrice veneta si presenta in gara con “Dance, Dance, Dance”. In generale, le presenze femminili, in questa edizione, sembrano ottenere delle notevoli attenzioni: dalla citata Jill Jones alla bella Mandy Smith (che canta “I Just Can’t Wait”), dall’auto-ironica Caroline Loeb con “A quoi tu penses?” all’esplosiva Sabrina Salerno con “Boys”, che sta impazzando in diverse classifiche internazionali e alla supersexy Samantha Fox, ai vertici della Hit Parade con “Nothing’s Gonna Stop Me Now”.

Gli ascolti televisivi viaggiano tra i 2 milioni e 400 mila e i 4 milioni di telespettatori.

A metà del percorso, il patron Salvetti traccia un bilancio provvisorio di questo 24° anno di gara: “Fino ad oggi, il “Festivalbar” è stato visto dal vivo, nelle piazze, da oltre duecentomila persone e seguito da 19 milioni di telespettatori. Le richieste dei biglietti per la finalissima di Verona fanno prevedere il tutto esaurito”. E aggiunge: “Per quel che riguarda la classifica delle canzoni in concorso, c’è da segnalare che nella sezione dedicata ai 33 giri risulta saldamente in testa Zucchero con l’album “Blue’s”, ma c’è ancora tutto il mese di agosto, tradizionalmente “caldo” per i juke-box, e dunque variazioni, anche notevoli, di classifica sono ancora possibili. Per la finale del 5 settembre 1987 si va completando la lista degli ospiti: oltre agli Europe e a Vasco Rossi, sono attesi i vari Bennato, Nick Kamen, Style Council, Living In A Box e altri”.

E piano piano, con la dolce lentezza dell’estate, giunge il momento più importante dell’anno per quel che riguarda il “Festivalbar”, quello della serata finale, che si svolge a Verona, nella meravigliosa Arena, sabato 6 settembre del 1987. I presenti nell’anfiteatro più famoso del mondo sono ben ventimila, più i diecimila presenti nell’antistante Piazza Bra, per godersi lo spettacolo “via audio” tramite maxi-amplificatori. Il cast dei presenti per questa “finalissima” è nutritissimo. L’apertura è riservata ai celebratissimi Europe (The Final Countdown), seguiti da Celeste (Hey Boy), Style Council (Wanted), i Matia Bazar (Noi), Off (Step By Step), Depeche Mode (Never Let Me Down e Strangelove), Richenel (Dance Around The World), Little Steven (Bitter Fruit), Aida (Scossa), Alberto Fortis (Qui la luna), Den Harrow (Tell Me Why?), Johnny Hates Jazz (Shattered Dream e I Don’t To Be Hero), Via Verdi (You And Me), Curiosity Killed The Cat (Ordinary Day), Edoardo Bennato (Tu vuoi l’America). Terminata l’esibizione di quest’ultimo, un violento nubifragio si abbatte sulla città di Verona, con tanto di “fuggi fuggi” generale del pubblico, costringendo gli organizzatori ad interrompere lo spettacolo dopo la mezzanotte. La seconda parte della serata, dopo una riunione tra le maestranze della città scaligera e l’organizzazione della kermesse, viene ripresa nella serata di domenica 7 settembre. Lo show riparte con Zucchero e le sue “Con le mani” e “Pippo”. Il bluesman emiliano riceve il premio per il “33 giri dell’estate” con il suo fortunatissimo album “Blue’s”, destinato a superare abbondantemente il milione di copie vendute. A seguire: Baltimora (Key Key Karimba), Breakfast Club (Right On Track), Sandy Marton (Love Synchronicity), Living In A Box (Living In A Box e Scale Og Justice), Elli Medeiros (A Bailar Calypso), Jo Squillo (O Fortuna), Mandy Smith (I Just Can’t Wait), Belouis Some (Let It Be With You), Tracy Spencer (Never Too Late e Take Me Back), Jill Jones (Mia Bocca), Pet Shop Boys (It’s A Sin), Nick Kamen (Loving You Is Sweeter Than Ever). L’ex modello britannico (e pupillo di Madonna) riceve il Telegatto del settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni” e il disco d’oro per le vendite riportate in Italia, da parte della sua casa discografica, la WEA. Si giunge al momento dei premi ufficiali. Il riconoscimento per la categoria “Rockitalia” viene vinto dai Denovo con “Non c’è nessuno”, mentre Kiki Gaida è la vincitrice del “Discoverde” con la sua “Isole Vergini”. Sabrina Salerno riceve il premio quale “rivelazione del 1987” grazie al successo di “Boys”. È giunto il momento clou, quello di premiare la vincitrice del “Festivalbar” del 1987: Spagna. La biondissima cantante veneta conquista ben 830 mila preferenze con la sua “Dance, Dance, Dance” (superando i Pet Shop Boys e Jill Jones). Oltre a cantare il motivo vincente, ripropone la celebre “Call Me”. Al termine dell’esibizione, Spagna riceve l’”Arena d’Oro”, da parte del sindaco di Verona, prof. Gabriele Sboarina.

Tra applausi, grida e timori di nuovi nubifragi, si chiude l’edizione 1987 del “Festivalbar”, con una notevole amarezza per la mancata presenza di Vasco Rossi, annunciato come ospite d’onore della cerimonia di chiusura. Il “Blasco”, nonostante le mille premure di Vittorio Salvetti non si presenta in Arena, lasciando da sola la sua band, giunta correttamente in orario per lo spettacolo.

Il giorno dopo, un sorridente Salvetti incontra i giornalisti, annunciando che la 25a edizione del “Festivalbar” sarà “certamente quella dell’Euro-Festivalbar”. Lo spettacolo canoro, infatti, “oltre alle piazze italiane, toccherà anche le città di Nimes, in Francia, e Siviglia, in Spagna”.

Malgrado un lieve calo di ascolti ottenuto nell’estate 1987, la 24a edizione del “Festivalbar” si conferma un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di musica leggera. La sottolineatura giunge dalle ottime vendite dell’album di Zucchero (Blue’s) e da quelle di diversi brani presentati in gara: Dance, Dance, Dance (Spagna), It’a Sin (Pet Shop Boys), Mia Bocca (Jill Jones), I Just Can’t Wait (Mandy Smith), nonché per la doppia compilation della kermesse, pubblicata dalla EMI.

Alla prossima settimana con il 1988.

David Guarnieri

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