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Non è mai importante il giorno del compleanno per fare gli auguri a grandi artisti ecco perchè il ritardo con cui facciamo gli auguri a Edoardo Vianello non importa.

Lui è uno di quelli senza tempo, legato a quegli anni 60 che sono stati il fulcro di anni musicali bellissimi. Ma lui è di più. Lui è stato e sarà sempre il RE dell’estate.
La sua storia comincia proprio con gli anni 60. Un contratto con la RCA e subito il primo brano intitolato: “Ma guardatela”.
Da lì la sua intraprendenza e la sua voglia di arrivare gli hanno fatto vivere una cavalcata ad ogni estate ai vertici delle classifiche e dei brani più ascoltati nei juke box.
Il primo vero grande successo arriva attraverso la trasmissione Studio Uno, il celebre show con Mina e Don Lurio e le Gemelle Kessler, dove il 4 novembre 1961 lancia quello che sarà il suo primo grande successo Il capello. Il brano lo rende noto al grande pubblico come cantautore ma crea anche un’immagine musicale divertente e spensierata. 
Si il RE dell’estate. La cosa incredibile è che le sue canzoni ancora oggi sono ascoltatissime e ballatissime. Ho intervistato tante volte Edoardo. La cosa che mi ha colpito di più è quando mi disse che è più difficile creare un successo tipo I Watussi, Abbronzatissima o Guarda come dondolo rispetto a una canzone strappa cuore. E credo abbia ragione. Un po’ a sorpresa Guarda come dondolo rimane il brano che ha venduto di più. 
Dietro a quelle canzoni apparentemente leggere c’è tanto lavoro e grandi arrangiamenti. Ma c’è anche Nel 1964 il singolo o mio Signore, scritta assieme a Mogol arriva in prima posizione e per due mesi comanda la classifica delle vendite. Nello stesso anno pubblica in estate Hully gully in 10 e Tremarella.
Nel 1965 musica il primo testo scritto da Franco Califano Da molto lontano che ho inserito anche in una sfida rock e pop durante il programma DIECI perché. Vianello considera questa canzone la sua migliore composizione. Nello stesso anno pubblica il suo disco per l’estate: Il peperone.
Una bella storia artistica quella di Edoardo, senza dimenticare anche i Vianella con Wilma Goich e la creazione dell’etichetta Apollo. 
Auguri al Re dell’estate, ogni volta che vedo delle pinne, dei fucili e degli occhiali parte nella testa quella canzone e siamo tutti abbronzatissimi. 82 anni e sapere che queste canzoni ad ogni estate risuoneranno sempre, un gran bel successo.
Fabio Martini