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Il 14 marzo, compie gli anni un mito della musica: Quincy Jones!

Nato poverissimo nella zona del South Side di Chicago durante la Grande Depressione, a 11 anni lo vediamo armato di pistola. «Sono cresciuto sognando di diventare un gangster, volevo emulare quello che vedevo intorno a me».Ha piu’ volte raccontato Quincy Jones. Con la madre Sarah Frances ha sempre avuto un rapporto difficile, soprattutto dopo che viene internata in una clinica per malattie mentali (schizofrenia) quando Quincy ha solo 7 anni. «A quel punto mi sono detto che siccome non avevo una madre avrei dovuto trovare un’alternativa. Fortunatamente invece di diventare un gangster ho scoperto la musica».

Nella sua brillante carriera, Quincy Jones e’ stato trombettista, compositore, arrangiatore, produttore discografico, direttore musicale, bandleader, produttore e attore cinematografico e televisivo.

Ha vinto 26 Grammy e un Grammy Legends Award nel 1991. Il pubblico lo conosce principalmente per aver prodotto l’album più venduto della storia, “Thriller” di Michael Jackson.Ha inoltre prodotto e diretto la canzone-evento “We Are the World”, con 45 big della musica  americana, nel 1985.

Nel suo curriculum vitae si leggono straordinarie collaborazioni con il noto musicista jazz Lionel Hampton.Poi ha iniziato ad arrangiare musica per Count Basie, Sarah Vaughan, Dinah Washington e Ray Charles.   

Nel 1957 si trasferisce a Parigi dove scrive arrangiamenti per Charles Aznavour, Henry Salvador  Jacques Brel. Tornato a New York come direttore artistico dell’etichetta Mercury Records,ha lavorato con Frank Sinatra, Barbra Streisand e Tony Bennett. 

A Los Angeles ha composto le colonne sonore di numerosi film e serie tv, tra cui  “La vita corre sul filo” di Sydney Pollack,”La calda notte dell’ispettore Tibbs” di Norman Jewison, “Il colore viola“di Steven Spielberg e poi “Ironside”, “Sanford and Son”, “Radici” e “I Robinson”.

Ci piace formulare gli auguri di buon compleanno a Quincy Jones con le parole della figlia Rashida che lo descrive così:«Mio padre ha una curiosità insaziabile, non sa smettere di imparare, di raccogliere dati, di provare nuove esperienze… . Ha dei sogni talmente grandi che per realizzarli gli servirebbero due vite».

Auguri, Maestro!

Paolo Famiglietti