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Ansedonia è il buen retiro dove un giovane Claudio Baglioni rivede, ritocca, riscrive Oltre.
Lavora prevalentemente di notte, canta e compone.
Il Tutto In una bella casa di mezza collina da cui si vede il Mare. Qui nasce un Mondo uomo, sotto un cielo mago di una splendida località.
Il 17 novembre 1990 veniva pubblicato “Oltre. Un mondo uomo sotto un cielo mago“.
Undicesimo album di Claudio Baglioni.
Il disco era atteso per l’anno precedente ma l’uscita fu posticipata e i testi interamente riscritti per ben tre volte. In una sofferenza che impegna l’artista allo spasimo, lui da sempre abituato a dare il massimo anche stavolta lo pretende. A costo di una attesa lunga 12 mesi in più.
Il lavoro avrebbe dovuto chiamarsi “Un mondo più uomo sotto un cielo mago“. La dicitura,modificata, è divenuta sottotitolo, di una copertina gialla-rossa-arancio bellissima.
In questo album le canzoni sono divise per i quattro elementi: aria,fuoco, acqua e terra. Non sono presenti i testi scritti. Ci sono quelli che verranno chiamati “gusci”, una sorta di contenitori a incastro con sopra riportati pensieri inframezzati da frasi delle canzoni.
Oltre è un concept album dove tutti i brani sono legati da Un filo conduttore. Si narra la storia di Cucaio (modo in cui un giovanissimo Claudio pronunciava il suo nome …) personaggio col quale Baglioni rivive le sue vicende.
In molte interviste l’autore si è riferito a questo disco come l’inizio di una trilogia del tempo, in cui Oltre rappresenta il passato, Io sono qui, del 1995, il presente e Viaggiatore sulla coda del tempo, del 1999, il futuro.
Probabilmente i cambiamenti avvenuti nella vita privata di Claudio lo portano a variare il modo di comporre. Si slega un po’ dalla vena romantica e introduce melodie nuove, talvolta più etniche, ancora oggi formidabili da ascoltare. I testi risentono di una vena surreale, anomala ma fantastica. Le aspettative del pubblico erano altissime ma rimase interdetto all’uscita dell’album che era molto diverso dai soliti del cantautore.
Comunque dopo un primo momento di stupore ha conquistato i primi posti in classifica mantenuti per oltre 40 settimane. È L’album più innovativo tra quelli di Baglioni eccezionale l’ispirazione superiore a quella di tutti i suoi precedenti. Indimenticabile la ballad “1000 giorni di te e di me” dedicata ad un addio dove l’uomo ritrova la sua Reginella proprio quando si accorge che stava perdendola tra vici di tamburi lontani che suonano per tutti noi. Un inizio particolare con Dagli il via, che prende spunto dalla corsa di Walter Savelli a tempo di musica.
Molti personaggi famosi intervengono nell’opera. Ricordiamo in “Io dal mare” la chitarra e i cori di PINO DANIELE. In “Stelle di stelle“, il duetto con MIA MARTINI. “Domani mai” nella quale domina la chitarra di PACO DE LUCIA con i suoi arpeggi sensuali. In “Acqua dalla luna” un sound molto oscuro è sostenuto dal basso di TONY LEVIN ex bassista dei KING CRIMSON e bassista di Peter Gabriel. Nella simpatica “Navigando” si ascolta il ritmo della fisarmonica allegra di RICHARD GALLIANO Ne “Le mani e l’anima” partecipa YOUSSOU N’DOUR ai cori. ORESTE LIONELLO introduce il brano “Dov’è dov’è“. Assolo di violino di DIDIER LOCHWOOD, (vìolino aspide), in “Qui Dio non c’è“.
Oltre è un capolavoro imparagonabile a qualunque altra produzione dell’artista.
Simona Miro
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