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Sono sempre stato un televisivo radiofonico. Anche in televisione ho sempre curato i contenuti e pochissimo l’immagine. Questo l’ho imparato alla radio dove per attrarre l’attenzione devi utilizzare parole e ritmo

A parlare e’ Renzo Arbore, all’anagrafe Lorenzo Giovanni Arbore,  che compie oggi 83 anni.

Se qualcuno non lo conoscesse è pregato di passare ad un altro articolo. Come? Siete ancora tutti qui? Non mi sorprende la cosa….. Renzo Arbore è il più noto uomo di spettacolo italiano. Anzi,in assoluto, il primo,unico ed inimitabile!

Artista a 360 gradi è un cantautore, disc jockey, conduttore radiofonico, clarinettista, showman, talent scout, autore televisivo, attore, sceneggiatore, regista, compositore e conduttore televisivo italiano.

Tutte queste “mansioni” svolte con un successo incredibile da piu’ di 50 anni!

Per affetto al mezzo radiofonico partiamo parlando dei programmi che Renzo Arbore ha condotto e inventato insieme ad un altro genio dello spettacolo come Gianni Boncompagni: Bandiera Gialla e Alto Gradimento, hanno dato il “la” a tante fortunate trasmissioni radiofoniche che, proprio da queste,hanno tratto ispirazione.

Il mio ricordo personale e’ proprio Alto Gradimento, trasmissione in onda dal lunedi al venerdi tra le 12 e 30 e le 13 e 30 sul Secondo Programma Rai. Essendo all’epoca un ragazzino che frequentava le elementari, ogni giorno correvo da scuola verso casa per “rubare” l’ultima mezz’ora di programma dove personaggi come Scarpantibus, Catenacci o il Professor Aristogitone mi divertivano grazie alle voci di Mario Marenco e Giorgio Bracardi.

Da non trascurare anche la sigla di Alto Gradimento, un medley di successi rock and roll come Rock Around the Clock, Hound Dog e See You Later Alligator, arrangiato per big band da James Last e accompagnata spesso da scherzose affermazioni ed annunci da parte dei conduttori (“Alto gradimento è un programma di rottura!” e subito arrivava un rumore di vetri e cocci rotti, e così via).

Anche in Tv, Arbore non e’ stato da meno con trasmissioni come L’altra Domenica, Tagli Ritagli e Frattaglie, Quelli della Notte e Indietro Tutta.

Per chi ha la mia età non si puo’ dimenticare l’avventura “notturna”, a metà degli anni ’80 con Quelli Della Notte.

Eh già, perché le abitudini del pubblico televisivo italiano, fino al 1985, avevano come riferimento finale della serata l’ultimo telegiornale. Poi, di norma, calava il sipario. Nella primavera di quell’anno ci fu un programma che cambiò questa consuetudine. “Quelli Della Notte” partiva su Rai 2 attorno alle ore 23 con una sigla,”Ma la notte no”, che introduceva a un salotto “colorato” da una stravagante compagnia formata, tra gli altri, da Maurizio Ferrini, Nino Frassica, Marisa Laurito, Roberto D’Agostino e Simona Marchini.

“Rivedere, o vedere per la prima volta, una trasmissione memorabile come “Quelli della notte” significa capire cos’è stata la nostra Tv”.
Queste le parole di Aldo Grasso, noto critico televisivo.

E veniamo alla musica, eterno amore di Renzo Arbore: quella ascoltata dallo showman italiano e’ difficile da elencare ma quella realizzata con la sua Orchestra Italiana, ancora oggi raccoglie consensi in tutto il mondo.

Basti pensare che dal 1991, anno di fondazione dell’Orchestra, Il successo nazionale e internazionale è immediato ed enorme, con album che vendono milioni di copie e concerti da tutto esaurito.

Abbiamo iniziato questo breve articolo dedicato al compleanno di Renzo Arbore con un omaggio di quest’ultimo alla Radio. Chiudiamo con un aforisma, proprio di Arbore, dedicato a questo mezzo anche al sottoscritto molto caro: “Forse anche grazie all’esperienza della radio, riesco a cavare il lato  comico di alcune persone che spesso intuisco e cerco di modellare. Poi alcuni seguono i miei consigli, altri no, perché così è la vita: a un certo punto si desidera volare da soli e nel volo si può cambiare direzione”.

Buon compleanno, Renzo!

Paolo Famiglietti