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Fiorello compie 60 anni, nello stesso giorno in cui i suoi amici Claudio, Laura e Niccolò compiono gli anni.
60 anni per l’eterno ragazzo che dalla provincia di Catania ha percorso tutto lo show-business italiano.
Si potrebbe dire tutto di Fiorello, ed infatti è stato già detto tutto: “il Re del sabato sera“, “l’Artista” (rigorosamente con la A maiuscola) “l’uomo d’oro della tv italiana“.
La verità?
Fiorello non ama le etichette, non ama ripetersi, mentre ama soprendere il suo pubblico, sempre e ad ogni costo.
Una delle sue regole “non scritte” è infatti quella di non rifare mai le stesse cose, di non ripetere le ricette che lo hanno portato al grande successo di pubblico (e di critica, perchè lui è uno dei pochi a mettere tutti d’accordo).
L’altra regola non scritta è quella di comportarsi naturalmente, nella vita come davanti alla luce rossa della telecamera: potreste imbattervi un giorno in un Fiorello alle prese con la spesa al supermercato, e avreste la stessa percezione di buonumore e divertimento, come se foste voi i protagonisti dello spettacolo.
L’uomo conosciuto dapprima per i villaggi turistici, poi grazie a Claudio Cecchetto per la radio e per il televisivo “Karaoke“, che ha vinto decine di dischi d’oro con dischi di cover dove imitava i cantanti di grido alla perfezione. L’uomo che ha conosciuto successi trionfali e insuccessi cocenti (ricordate “Lo spazzolino da denti” o “Superball“), ha abbandonato poi Mediaset e abbracciato la Rai trovando una inarrestabile rinascita artistica grazie al fiuto di Bibi Ballandi che – pur con il contribito della migliore squadra d’autori su piazza – ha disegnato per lui “Stasera Pago Io“, forse l’ultimo varietà di valore di tutta la tv italiana.
E non dimentichiamo la radio, soprattutto le 8 indimenticate edizioni di “Viva Radio2” in compagnia della “spalla perfetta” Marco Baldini: trasmissione radio sì, ma con ascolti da prima serata televisiva.
Fiorello che inventa e spiazza: gli mancava il teatro. “L’ora del Rosario“, “Volevo fare il ballerino” sono due successi teatrali che hanno girato l’Italia per anni, e lì sì, c’è l’essenza del Fiorelloa tutto tondo” che tra un monologo divertente e una citazione semi-seria infila balletti e canzoni dal vivo con la grande orchestra.
L’altra invenzione, quella “Edicola” nata per gioco ma che ha anticipato tutte le dirette social che ben conosciamo, al punto da diventare poi un fortunato programma tutto all’interno di un bar.
E infine “Viva Rai Play“, varietà iper-tecnologico ma con il cuore di una volta, studiato per lanciare la piattaforma on-demand ma con la struttura del varietà di altri tempi.
Fiorello è tutto questo e molto altro: ma soprattutto, è la generosità di un uomo che non si è mai risparmiato per il proprio pubblico, con il dono raro di capire sempre e in maniera precisa se ciò che sta facendo è la cosa giusta o meno, di saper improvvisare nel modo più naturale possibile, e senza volgarità (dono piuttosto raro oggigiorno).
Buon compleanno Fiorello, auguri per altri 60 anni di successi per l’unico, vero, generoso “mattatore” dei nostri ultimi 30 anni!
Marco Lolli