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Gigi Proietti, una delle icone del teatro e dello spettacolo italiano, ci ha lasciati nel giorno del suo compleanno.

Nato a Roma il 2 novembre del 1940, rappresenta l’interprete italiano tra i più amati dal grande pubblico.

L’attore, comico, regista, cantante e doppiatore ha debuttato nel 1963 al teatro-cabaret con “Can can degli italiani” all’Arlecchino di Roma.

E’ approdato al cinema all’età di 14 anni come comparsa nel film “Il Nostro Campione”, ma il primo vero ruolo è arrivato nel 1966 con il film “Le Piacevoli Notti”. Nella sua lunga carriera ha avuto la possibilità di lavorare con registi importanti come Tinto Brass, Mario Monicelli, Pupi Avati, e Sidney Lumet, sia in ruoli impegnati che più brillanti.

Il vero successo cinematografico è nel 1976 con il film diretto da Steno Febbre da Cavallo”, dove Proietti  ha vestito i panni di Bruno Fioretti detto Mandrake.

Sono molti gli attori ai quali Proietti ha prestato la sua voce come doppiatore.Tra questi ricordiamo i nomi di Robert De Niro, Marlon Brando e Dustin Hoffman.

Nel 1976 Gigi Proietti propone il primo one-man show italiano, al Teatro Tenda di Roma, intitolato A me gli occhi please dove,tra ironia, poesia e contaminazioni teatrali d’avanguardia, porta sul palcoscenico una lunga serie di personaggi, spaziando da Petrolini a Shakespeare.

Appassionato di musica sin da bambino, suona la chitarra, il pianoforte, la fisarmonica e il contrabbasso. Il mondo delle sette note lo affascina fino ad incidere alcuni brani che resteranno, per sempre, nella mente dei suoi estimatori. Una canzone  come Me So Magnato Er Fegato porta la firma prestigiosa di Claudio Baglioni. Ma Proietti lo ricordiamo anche con Nun je da’ retta Roma e gli indimenticabili brani legati al musical del 1981, “Stanno suonando la nostra canzone”, al fianco di Loretta Goggi.

L’amato attore romano ha lavorato anche in tv: nel 1975 in “Fatti e Fattacci” con Ornella Vanoni  diretto da Antonello Falqui e Roberto Lerici.Nel  1983, come presentatore di “Fantastico 4” con la regia di Enzo Trapani. Ma è negli anni ’90, con la fiction “Il Maresciallo Rocca”, in cui Proietti interpreta un maresciallo dei Carabinieri, che per l’attore romano  arriva il grande successo televisivo.

Di recente si è cimentato in teatro con il suo ultimo spettacolo “Cavalli di battaglia” all’Auditorium Parco della Musica di Roma ed è stato uno dei tre giudici di “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti, accanto a Loretta Goggi e Claudio Lippi su Rai Uno.

Proietti ha al suo attivo libri, regie e anche direzioni artistiche di teatri. Nel 1978, infatti, è diventato direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma, ma ha anche seguito scuole e un laboratorio di esercitazione per giovani artisti che segnerà l’esordio di tanti futuri e apprezzati volti del mondo dello spettacolo. Tra questi  i nomi di Flavio Insinna, Chiara Noschese, Giorgio Tirabassi, Enrico Brignano, Massimo Wertmüller, Rodolfo Laganà, Francesca Reggiani e Gabriele Cirilli.

Una curiosità legata a Gigi Proietti è la sua passione per le camicie bianche, che era solito indossare sul palcoscenico insieme ai classici pantaloni neri: “Sul palco, insieme con il pantalone nero, è la mia divisa dai tempi di A me gli occhi, please. A casa, però, ho anche qualche camicia celeste…”, ha raccontato l’attore al giornale La Repubblica.

Della sua riservata vita privata sappiamo che, dal 1967, era legato sentimentalmente con Sagitta Alter, una guida turistica svedese, dalla quale ha avuto due figlie: Susanna e Carlotta, anche loro attrici. Di recente, Proietti aveva dichiarato che sua moglie parlerebbe perfettamente in dialetto romanesco pur essendo svedese, mentre lui saprebbe dire solo “grazie” nella lingua della sua dolce metà……

E allora, al maestro Gigi Proietti, non ci resta che dire “Grazie!” per tutte le grandi emozioni che la sua straordinaria arte ha voluto regalare, in questi anni, a noi italiani.

Paolo Famiglietti

 

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