Condividi l'articolo:

L’edicola. Quella di Viale Manzoni o quella sotto casa di Via Marmorata.
C’era la voglia di vivere di piccole cose, ma era tutto così bello..

Il mercoledì era il giorno più importante. Una abitudine che è andata oltre i tempi della scuola. In quel giorno uscivano due riviste importantissime e i gestori delle due edicole mi aspettavano lì al varco. Per non fare torti spesso compravo una cosa da una parte e una dall’altra.
Sport e musica. Binomio perfetto per me.

Partivo con lo sport. Il Guerin Sportivo era fantastico.
Nel tempo in cui il calcio era in tv in bianco e nero, lì c’erano le foto delle partite a colori. Si vedeva il manto erboso, i colori delle maglie e come erano colorati i portieri. Albertosi sempre con maglia gialla, Zoff con maglia verde o grigia. Un tempo i portieri vestivano invece sempre di nero. Dicevano che fosse meglio perché un colore avrebbe fatto capire prima all’avversario la posizione. Mentre il nero li confondeva tra il pubblico alle spalle della porta.
Chissà.
All’interno della rivista che profumava di nuovo le interviste ai giocatori e i gol disegnati. Con il giocatore che tirava e la traiettoria della palla tratteggiata e il finale dove la rete che si gonfiava con il pallone nel sacco.
Sembrava veramente di vivere quelle azioni. Una rivista che ha fatto veramente epoca, storia.
Il giovedì a scuola se ne discuteva. Hai letto? Hai visto.

Ma il mercoledì era anche il giorno di Sorrisi e Canzoni tv.
Trattava di televisione, quella bella.
Annunciava gli ospiti del sabato sera e ogni settimana c’era una copertina con il personaggio di grido del momento. Tutti i più grandi artisti passavano su quelle pagine. E al centro della rivista la classifica dei disci.
I 33 giri e i 45 giri. Con la posizione e le settimane di permanenza.

Per noi appassionati era veramente immancabile imparare a memoria le posizioni e al fianco della copertina 4 righe dedicate alla storia del disco.
Facevo il tifo per i più deboli e ricordo la felicità quando vidi che il 45 giri “Volerai Volerò” del gruppo degli Epoca aveva nelle settimane di permanenza il numero 25. Un grande successo per una canzone che a me è sempre piaciuta tanto e che voglio riproporvi in radio.

Purtroppo non rimane nulla di tutto questo. I tempi sono cambiati. Quei giornali ci sono ancora ma non è la stessa cosa.
Il gossip ha preso il sopravvento sulla bellezza.

Ma tengo con me l’attesa, lo stupore. Anche per questo quel tempo è stato bellissimo. Scoprire sul giornale quali sarebbero stati gli ospiti di Fantastico il sabato sera. Non c’era internet. C’era l’edicola per scoprire tutto questo.
Ed eravamo felici così.

Fabio Martini