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Ed io tra di voi con David Guarnieri – sabato 6 maggio ore 15.00
Ospite di RTR 99, in collegamento telefonico, è lo scrittore Alfredo Stoppa, autore del libro “Luigi Tenco – Il ragazzo che sapeva sognare”.
A 50 anni dalla prematura scomparsa di Luigi Tenco, avvenuta durante il Festival di Sanremo del 1967, arriva un libro che narra i sogni, gli anni, i tormenti, gli entusiasmi e le delusioni del cantautore nato a Cassine, piccolo comune piemontese della provincia di Alessandria. “Luigi Tenco – Il ragazzo che sapeva sognare”, scritto da Alfredo Stoppa ed edito dalla casa editrice Alba Edizioni, non vuole essere una semplice biografia di Tenco, ma un modo per vivere la sua tormentata interiorità attraverso la musica, gli autori da lui amati, gli scrittori e i poeti.
Alfredo Stoppa si immedesima nel cantautore, mettendo da parte il proprio io narrante. A parlare in prima persona nel libro è quindi lo stesso Tenco, sulla base dei testi delle proprie canzoni. Un espediente narrativo tanto suggestivo quanto ricercato, che permette di far vivere al lettore in prima persona i tormenti, gli amori e la musica di Luigi Tenco.
Scrive infatti Alfredo Stoppa nell’introduzione: “Ho cercato di raccontare Luigi Tenco, immaginarlo, inventarlo servendomi di tutta la musica possibile di parole, accompagnando Luigi con il suono e nel suono di poeti e scrittori da lui amati, in una sorta di improvviso e improvvisato concerto dove io mi limitavo, in disparte, a strimpellare e Lui, da un lontano palco, dirigeva un’orchestra fatta di pause, bisbigli, pianti, sorrisi, urla, silenzi. La cosa che mi ha turbato e affascinato è che io (autore) e lui (personaggio) avevamo molto in comune, insomma il nostro pensiero sulla vita e intorno all’amore non era, poi, tanto distante. E, allora, io sono stato davvero il burattinaio e lui davvero il burattino? O viceversa? Scrivere è davvero un faticoso mistero. O una misteriosa fatica?”.
Particolarmente toccante è il capitolo “Un cuore e una capanna”, nel quale si parla della vita sentimentale di Tenco, anch’essa molto tormentata: dal presunto rapporto con la cantante italo-francese Dalida, sulla quale si è dibattuto a lungo, fino al rapporto con Valeria, presunta fidanzata di Luigi.
“Già come fa lei a fregarsene così di me, a giocare così con il nostro amore, quanto vorrei un giorno ritornarle quel dolore che mi ha lasciato, fare male a chi mi ha dato dolore; ridotto così sembro un viandante che perde la meta, sofferente e senza fiato, smarrito come un bambino che si sveglia con la paura appiccicata al pigiama e che non riesce a scuotere dalle lenzuola il muso di un orco, il ghigno di un babau, l’artiglio di una strega”. [dal capitolo “Un cuore e una capanna”.
Un libro che gioca sulle emozioni, quelle emozioni che la musica di Tenco ha saputo trasmettere e che gli eventi della sua vita hanno contribuito a rendere ancora più affascinante e suscettibile di varie interpretazioni.