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18 giugno.
Giornata di festa per una delle Lady dello spettacolo italiano: Raffaella Pelloni, in arte Carrà. Al di là del compleanno, quest’anno la signora Carrà festeggia 60 anni di attività artistica (escludendo la partecipazione a soli nove anni al film “Tormento dal passato” di Mario Bonnard): proprio nel 1960 conseguì il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Sono troppe le esperienze artistiche di Raffaella per essere analizzate (soprattutto per evitare di essere prolissi e verbosi), quindi, per omaggiare Raffa, ho pensato di consigliare al vasto pubblico di RTR 99 – Canzoni e Parole Fuori dal Coro, cinque canzoni che vi consiglio di risentire, scelte tra quelle meno scontate (non avrebbe senso citare le varie “Ma che musica maestro”, “Rumore”, “Ballo Ballo”, “Chissà se va” o “Fatalità”) e tre programmi che – a mio avviso – meritano una vostra visione, a distanza di tanti anni e che, vi stupiranno per la loro riuscita.

CANZONI:
FORTE, FORTE, FORTE”. Brano del 1976, firmato da Cristiano Malgioglio e Franco Bracardi, lanciato da Raffaella Carrà come sigla della trasmissione radiofonica “Gran Varietà” (1975-’76), condotta da Raffa e da Paolo Villaggio. Il motivo ebbe un discreto successo, ma non certo la fortuna di altre canzoni precedentemente incise (non a caso il pubblico, soprattutto quello internazionale, promosse il lato b, “A far l’amore comincia tu”). L’interpretazione di questo brano di Malgioglio-Bracardi, sensuale ma controllata, resta una delle più riuscite della show-woman emiliana.

. “I THANK YOU LIFE”. Siamo nel 1977. La Carrà incide un nuovo album intitolato “Fiesta”, trainato dall’omonima title track. All’interno di questo lp si trova un brano particolarmente delicato, una sorta di inno alla vita, firmato da Gianni Boncompagni e Franco Bracardi. La canzone, per stessa ammissione di Raffaella, era la preferita di sua madre Andreina.

. “INNAMORATA”. Ancora la firma di Cristiano Malgioglio per la traduzione di un bel brano di Roberto Carlos intitolato  “Cama e mesa” (1981), tratto dall’album “Fatalità” (1983). Il testo originale di Carlos magnifica le virtù del talamo e della tavola, mentre nella versione nostrana di Malgioglio è un elenco delle note peculiari dell’uomo amato dalla protagonista e di quanto lei sia disposta a soddisfare ogni suo desiderio. Uno dei brani maggiormente proposti in tv della vulcanica Raffa.

. “IO TI AMO”. Composizione interamente firmata da Gianni Boncompagni estratta dall’album “Bolero” (1984) e pubblicata quale lato b di “Dolce far niente” (sigla della seconda edizione di “Pronto, Raffaella?”). Romantica ma ritmata al punto giusto, permette alla Carrà di fornire una valida performance.

. “A MILLION DOLLAR”. Divertente dixieland (tornato di moda a metà anni Settanta, grazie anche a brani come “Honky Tonk Train Blues” e “Odeon Rag” di Keith Emerson) scritto da Ann Reid Collin, Gianni Boncompagni e Paolo Ormi per l’album “Raffaella” (1978). Il ritmo indiavolato e le voci sovrapposte (stile anni ’10-’20) danno dimostrazione della notevole duttilità della Raffaella cantante.

PROGRAMMI TV:
CANZONISSIMA”. Indubbiamente il programma che rese la Carrà diva tv in pochissime settimane. La prima edizione (1970-’71) condotta assieme a Corrado viene diretta da Romolo Siena. Tra le cose da segnalare, oltre alla sigla iniziale (“Ma che musica maestro”), gli sketch con Corrado e Mike Bongiorno, con Alberto Sordi e Vittorio De Sica. La seconda edizione (1971-’72) è condotta sempre dalla coppia Corrado-Carrà, con la partecipazione di Alighiero Noschese e la regia di Eros Macchi. Anche in questo caso ci sono dei filmati molto piacevoli che vi consiglio: il numero di magia con Silvan, il balletto del brano “Borriquito” e il celebre “Tuca Tuca” con Alberto Sordi. Meno nota ma ugualmente interessante, l’edizione 1974-’75 di “Canzonissima”, condotta in solitaria dalla Carrà, con la partecipazione di Cochi & Renato e Topo Gigio. Anche in questo caso, si segnalano le esibizioni del brano “Rumore”, i duetti con Topo Gigio e quelli con Clay Regazzoni (insospettabile ballerino) e con Mario Del Monaco che canta a suo modo la sigla del programma, “Felicità Tà-Tà”.

N.B. Le edizioni 1970 e 1971 potrete vederle sul portale RaiPlay.

. “MA CHE SERA!”. Show diretto da Gino Landi, trasmesso dal 4 marzo al 22 aprile 1978, famoso maggiormente per la messa in onda a singhiozzo a causa del sequestro dell’onorevole Aldo Moro (avvenuto il 16 marzo del 1978). La drammatica vicenda che sconvolse il Paese incise non poco sul risultato ottenuto dallo spettacolo, fortemente criticato dalla stampa e non troppo apprezzato dal pubblico a casa. Segnaliamo: le fantasie musicali sui Beatles, sulle operette, il balletto dei brani “Black Cat” e la citata “A Million Dollar”.

N.B. Anche questo spettacolo può essere visto sul portale RaiPlay.

. “MILLELUCI”. Forse la migliore trasmissione televisiva a cui ha preso parte Raffaella Carrà. Show trasmesso dal 16 marzo all’11 maggio 1974, condotto da Mina e Raffaella, per la regia di Antonello Falqui. La classe registica di quest’ultimo, abbinata ai graffianti testi di Roberto Lerici, rendono particolarmente elegante e moderno questo viaggio nello spettacolo internazionale, anche a distanza di 46 anni. La coppia Mina/Carrà si integra perfettamente (malgrado le differenze stilistiche) ed è protagonista di momenti indimenticabili, affiancata da un numero incredibile di ospiti d’onore, tra cui: Nilla Pizzi, il Quartetto Cetra, Corrado, Franca Valeri, Monica Vitti, Macario, Gino Bramieri, Adriano Celentano, Mike Bongiorno, Alberto Lupo, le Gemelle Kessler, Aldo Fabrizi, Franco Franchi & Ciccio Ingrassia, Paolo Villaggio, Cochi & Renato, Gianrico Tedeschi e Renato Rascel.

N.B. Il programma è disponibile sulla piattaforma RaiPlay.

Dopo avervi consigliato alcune cose da ri-ascoltare e da rivedere, concludo brevemente, dopo aver augurato buon compleanno alla nostra star.

Mille Auguri, Raffaella!

David Guarnieri