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Ci vuole semplicemente coraggio, niente altro che coraggio.
Un primo ministro degno di questa carica avrebbe preso in mano la situazione senza creare false illusioni che portano solo a fare confusione. In emergenze come quelle che stiamo vivendo, si fa la storia e bisogna sapere che il domani ci giudicherà. Nel bene e nel male.

Le comunicazioni in merito al ritorno alla normalità sono invece improntate al dilettantismo più atroce unito ad una paura delle reazioni che sono tipiche di chi non ha la stoffa del vero leader. Cosa avrebbe dovuto fare il nostro Riccardin dal ciuffo? Semplice, una dichiarazione dura, diretta ed incontestabile: sono sospese le libertà garantite dalla Costituzione: chi esce va in galera.

E questo fino a quando non avremo 3 settimane consecutive di zero contagi. Non è possibile sgarrare. Chi viola questa norma di guerra viene equiparato ad un untore. Poi si parlerà di economia, ora bisogna salvare più vite possibile.
L’esercito penserà a distribuire razioni condominio per condominio.

Però uno statista non lo si trova tra i primi ministri presi in saldo.